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Reviews
ASIA
Omega
(Frontiers Records)
2010
Fa estremamente piacere constatare come gli Asia stiano vivendo una seconda vita artistica: dopo la reunion dei membri originali avvenuta nel 2006 e il successivo comeback discografico di due anni dopo, i quattro tornano in pista con un nuovo album, che, stando alle affermazioni degli stessi musicisti, non sarà comunque l’ultimo tassello discografico, come potrebbe far supporre il titolo. Pur senza proporre alcuna innovazione ad una formula già collaudata ma sempre vincente, il supergruppo britannico sforna una dozzina di pezzi che faranno felici tutti quelli che li hanno amati nel corso degli anni ’80. Ariosi tappeti di keys sorreggono canzoni dal forte appeal commerciale, sulle quali svettano la voce trasudante feeling di John Wetton e la magica sei corde di Steve Howe. Per molti sarà l’ennesima operazione commerciale di quattro dinosauri del rock che, musicalmente parlando, non hanno più niente da dire: per certi versi questa affermazione non è poi così lontana dalla realtà, ma di fronte a brani ispirati e pregni di melodia come la spigliata “Finger On The Trigger” e le più pomp-oriented “Holy War” e “Listen Children” è impossibile non provare un sussulto di gioia. Non tutte le tracce però brillano di luce propria: è il caso di episodi più sottotono quali “Through My Veins” ed “Ever Yours” e della conclusiva “Don’t Wanna Lose You Now” che, nella strofa, ricorda sin troppo “Heaven” di Bryan Adams. Qualche pezzo meno riuscito non inficia però il valore di Omega, altra convincente prova di questi grandi dinos… ehm… musicisti rock!
Luca Driol
Track List:
1. Finger On The Trigger
2. Through My Veins
3. Holy War
4. Ever Yours
5. Listen Children
6. End Of The World
7. Light The Way
8. Emily
9. Still The Same
10. There Was A Time
11. I Believe
12. Don’t Wanna Lose You Now