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PANZER PRINCESS - Oh No, It's Panzer Princess

Reviews

PANZER PRINCESS
Oh No, It's Panzer Princess

(Autoprodotto)

2009

Tre anni dopo l' ep Legacy Of Ignorance, ritornano i Panzer Princess e questa volta propongono il proprio debut album Oh No, It's Panzer Princess. Autoprodotto, il disco si presenta ottimamente sin dal packaging, sebbene nel booklet manchino i testi; altra piccola pecca è riscontrabile nella breve durata (25 minuti). I “difetti” però finiscono qui: gli otto pezzi mostrano un livello qualitativo ben sopra alla media; stilisticamente si rifanno a quanto sentito sull'ultimo demo, dal quale viene ripescata l'allegra “Rob The Bank”. L'atmosfera che si respira è decisamente sobria e scanzonata, il quartetto svedese non nasconde le proprie influenze (“No Good” puzza di vecchi Aerosmith lontano un chilometro) ed il risultato è un ibrido fra Hanoi Rocks, altra evidentissima influenza, Shotgun Messiah e Faster Pussycat. La particolare cura dell'immagine non deve però far pensare che i Princess siano l'ennesimo gruppo scandinavo attento più al look che alla musica, perché questi ragazzi sanno il fatto loro e prendono una strada diversa dalla maggioranza delle glam band connazionali, preferendo un approccio più punk e selvaggio. La bontà del songwriting garantisce numerosi passaggi senza il rischio di annoiarsi: se cercate qualcosa di spensierato e divertente, questo è il disco che fa per voi!

Stefano Gottardi

Track List:

1. Asshole, Bastard (Son Of A Bitch)
2. A Mess
3. No Good
4. Sadat Bloody Sadat
5. Gag Me, Cuff Me
6. Please Cum Down
7. Rob The Bank
8. Oh No!




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