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SISTER SIN - Now And Forever

Reviews

SISTER SIN
Now And Forever

(Victory Records)

2012

Cambia il bassista, cambiano etichetta e team di produzione, ma non cambia il risultato, almeno negli intenti, per gli svedesi Sister Sin, che continuano a suonare come una versione heavy e attualizzata di Skew Siskin e Smashed Gladys. Un cavallo di razza dietro al microfono (non fate battute, vi teniamo d'occhio...), una screamer incazzatisisima in gonnella, quantomeno in senso figurato, che risponde al nome di Liv: è lei la protagonista indiscussa, l'unica che esce davvero vincitrice da questa quarta prova sulla lunga distanza della band scandinava. Avete presente la sensazione che si prova in bocca quando si beve il caffè amaro, se si è abituati a berlo zuccherato? Ecco, questo è ciò che succede dopo l'ascolto di Now And Forever. Per carità il caffè è di qualità, ma lo zucchero manca e la sua assenza si fa sentire, perlomeno se per zucchero intendiamo certi ritornelli mozzafiato del precedente lavoro. Manca anche l'effetto sorpresa su cui True Sound Of The Undergound (2010) poteva fare leva, anche senza grosse difficoltà dovendo andare a scontrarsi con il suo predecessore Switchblade Serenades (2008), carino ma fin troppo derivativo. Invece questa nuova fatica discografica del quartetto di Goteborg deve vedersela con un album formalmente inattaccabile, che ha riscosso consensi di critica e pubblico praticamente in tutto il globo terracqueo, un osso duro insomma. Certamente ne riprende la formula, ma il risultato non è all'altezza delle aspettative. Non che certi pezzi non siano una sciabolata sui denti, ma alla lunga ci si rende conto che dopo la partenza in quarta di “End Of The Line”, “Fight Song”, “In It For Life” e “Hearts Of Cold”, qualcosa nel meccanismo sonoro del disco comincia a scricchiolare, facendolo sembrare solo un freddo esercizio di stile. E la seconda parte del cd cede talvolta il passo alla noia. Alla fine Now And Forever non è del tutto deludente, ma non convince appieno ed è la dimostrazione che tecnica, attitudine e produzioni di livello devono per forza essere abbinati a buone idee, altrimenti i dischi non girano. Al massimo girano altre cose quando si sono spesi dei soldi per comprarli. Da rivedere al prossimo giro (per rimanere in argomento)...

Stefano Gottardi

Track List:

1. MMXII
2. End Of The Line
3. Fight Song
4. In It For Life
5. Hearts Of Cold
6. The Chosen Few
7. Hang Em’ High
8. I’m Not You
9. Running Low
10. Shades Of Black
11. Morning After





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