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NOISE FEST

Live Reports

NOISE FEST: SISTER + Noise Pollution + Deadly Tide + Superhorrorfuck + Simple Lies + Overdrive + Jack The Knife

Sottotetto, Bologna
18/09/2011

Report di Alice Ottolini, foto di Stefania Marchi

Come il nome lascia presagire, il Noise Fest è una serata organizzata dai Noise Pollution, che per l'occasione hanno chiamato Jack The Knife, Overdrive, Simple Lies, Superhorrorfuck, Deadly Tide e Sister a dividere il palco con loro. Al mio arrivo al locale sono già on stage i
Superhorrorfuck! Visto il clima algido della serata il gruppo veronese della scuderia logic(il)logic Records non lascia nulla di intentato: hanno infatti cercato per tutta la durata del loro set di coinvolgere i presenti e di far muovere a ritmo qualche mano, anche se con scarsi risultati (purtroppo). In quello che è stato il loro primo live del tour “Love After Death” si è avuta la possibilità di ascoltare anche brani di prossima pubblicazione, oltre ai loro pezzi più conosciuti. Dopo di loro arriva il turno dei Deadly Tide: già presenti al Glam fest dello scorso aprile presentano il loro album di prossima uscita 8th Deadly Sin. La formazione resta però in bilico tra le influenze shock rock e sonorità più seventies. Ed ecco il momento dei festeggiati Noise Pollution, band bolognese che proprio in questa sede avrebbe dovuto presentare il primo full legngth, ma che per problemi legati alla SIAE non è riuscita ad abbinare la presentazione live con la possibilità di acquisto del disco omonimo. Buona presenza scenica e compattezza. Piccola nota: Sarà perché di fatto suonavano in casa ma è parso evidente che la maggior parte del pubblico fosse presente per supportare loro. Tocca quindi agli headliner della serata: i Sister! Arrivati sul palco del Sottotetto dopo i Noise Pollution vedono le presenze diradarsi fino a ridursi a poche decine di fan affezionati. Il loro show ha unito brani tratti dal loro ep Dead Boys Making Noise e del loro album Hated (pubblicato dalla Metal Blade Records), ma nonostante le provocazioni e la volontà di stupire la band non sembra aver convinto in pieno, forse proprio per la scarsa partecipazione di pubblico. Sembra doverosa una piccola riflessione sulla serata, che a mio avviso ha dimostrato (sempre che ce ne fosse bisogno) quanto poco interesse ci sia verso chi si sforza di fare musica propria. Lo show dei Sister, gruppo svedese che nel nostro Paese si è ritrovato davanti un pubblico scarsamente interessato (nonostante il genere all’interno del quale si collocano, tra lo shock rock, lo sleaze ed il punk, sia relativamente in voga in questo periodo) è infatti solamente un esempio delle difficoltà che ci sono in Italia quando si parla di metal in generale (ok, diciamolo apertamente: i concerti la domenica sera non sono il massimo della comodità). Sembra ormai essersi creato un circolo vizioso: da una parte le band nostrane hanno sempre meno locali disposti alle esibizioni live e dall’altra i metallari difficilmente si scomodano ad uscire di casa per seguire gruppi che non siano i grandi nomi del panorama mondiale, creando così le condizioni per una scena che attira sempre meno seguito. Resta solamente la speranza di potere cambiare questa situazione, forse grazie proprio a gruppi di buon livello e a gestori di locali illuminati che sappiano dare spazio a chi lo merita.




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