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PLANETHARD - No Deal

Reviews

PLANETHARD
No Deal

(RNC Music /SELF)

2012

Crashed On Planethard del 2008 aveva mostrato una band determinata a colpire nel segno con un prodotto di qualità curato sotto ad ogni punto di vista, da quello musicale al packaging. Qualche anno dopo, il gruppo milanese ritorna sulle scene con un lavoro che si può inquadrare come l'ideale prosecuzione del debut; No Deal infatti riprende e perfeziona tutti gli aspetti migliori del suo predecessore, mettendo sul piatto della bilancia 11 canzoni di robusto e ispirato hard rock moderno, dal retrogusto 80iano. Qualcuno potrebbe forse tacciare il quartetto di mancanza di idee, e in fondo, se proprio, viene da chiedersi come mai non si sia deciso di scegliere la strada del “batti il ferro finché è caldo”, aspettando ben quattro anni prima di dare un seguito al disco d'esordio. Certo un leggero irrobustimento dei suoni c'è, e la sensazione di rinnovamento brani come “Ride Away”, “This World”, “Abuse” e “Mass Extermination” la danno anche, ma tutto sommato questo nuovo platter non brilla certo per originalità. Poco male, in fin dei conti si tratta di un album onesto e solido, perfettamente suonato e curato nei minimi particolari (vedi arrangiamento e produzione), che piacerà senza dubbio a chi conosce già la band e potrà anche garantire nuovi estimatori. Da segnalare una cover di “Sign Of The Time” di Prince, rivista e adattata ottimamente allo stile Planethard.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Ride Away
2. This World
3. Abuse
4. Wings In Vain
5. To Tame Myself
6. Nothing For Free
7. Another Myself
8. Mass Extermination
9. Empty Book Of Friends
10. Sign o' The Times
11. Until Tomorrow Come
12. No Reason To Lie




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