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MAX NAVARRO - No Belonging After Dark

Reviews

MAX NAVARRO
No Belonging After Dark

(Cherry Lips)

2009

Max Navarro deve avere un’insana passione per le gambe femminili: dopo quelle tatuate col logo gotico del suo cognome che capeggiavano sulla copertina del precedente Branded My Skin, questa volta è il turno di due gambe in primo piano di una ragazza che cammina per un vicolo buio. Dove andrà? Chissenefrega, penserete voi e non avete tutti i torti, quindi passiamo subito al contenuto musicale di questo nuovo lavoro del musicista italo-canadese, che qualche anno fa è riuscito addirittura ad entrare nelle classifiche di Paesi asiatici quali Cina, Giappone, Taiwan e Indonesia. L’album rappresenta l’esordio solista per Max, che sciolti i Navarro, continua la sua avventura musicale presentandosi con nome e cognome; No Belonging After Dark è un discreta raccolta di brani rock d’ispirazione statunitense, tra Springsteen, Petty e Adams, che potranno allietare i vostri viaggi in auto o rendere più sopportabile l’afa estiva. Rispetto al precedente disco c’è un netto miglioramento a livello del songwriting, che qui appare più sicuro e scorrevole, grazie a pezzi diretti e coinvolgenti come “Wish” e “Stardust”, dove le chitarre giocano un ruolo da protagoniste grazie all’impegno di John Paul Bellucci e Nick Mayer. Apprezzabili anche la malinconica “Turn Back Time” e la ballad “Out In The Midnight”, registrata durante un’esibizione unplugged. Pur non essendo ancora giunto ad una completa maturità artistica, Navarro dà comunque alle stampe un album ben congeniato che ci fa sperare possa godere di un po’ di fama anche dalle nostre parti.

Luca Driol

Track List:

1. The Wakeland In The Dark
2. Get Away
3. Wish
4. Torquemada
5. Stardust
6. Turn Back Time
7. Out In The Midnight (live unplugged)







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