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Reviews
AVENGED SEVENFOLD
Nightmare
(Roadrunner Records)
2010
Sesto album in studio per i ragazzi di Huntington Beach, che tornano alla riscossa con Nightmare. Non ci propongono nulla di veramente nuovo rispetto ai vecchi lavori: solo il loro caratteristico sound dominato da riff di chitarra potenti e assoli cristallini, quasi malinconici, che hanno reso questa band uno dei maggiori punti di riferimento del metal odierno. La grande novità di questo lavoro, però, è l’arrivo del grande Mike Portnoy alla batteria che prende il posto di The Rev, scomparso poco prima dell’inizio delle registrazioni. Ad aprire troviamo proprio Nightmare: solito sound alla A7X, che non può di certo deludere i fan più affezionati. Il ritmo aumenta con “Welcome To The Family”: un ritornello da paura, con un ottimo intreccio voce-chitarra che si alterna con una strofa pesante e ruggente. E quando ci aspettiamo un continuo crescendo di toni, questi si smorzano con “Danger Line”. Cadenzata, quasi cantilenata, fa calare il ritmo troppo in fretta. Degno di nota però l’usuale assolo a due tra Shadows e Vengeance con la loro caratteristica vena malinconica. E con la stessa vena malinconica inizia l’intro di “Buried Alive”: forse una delle intro più belle e cariche di atmosfera che abbia mai sentito. Anche questo è un pezzo lento, ma stavolta posizionato a puntino, con una linea vocale di Matthew Shadows che si pone a cavallo tra una power ballad e un suono in stile Metallica. Ma il sound torna a incendiarsi con “Natural Born Killer”, carica di rabbia, con una batteria ancora più cadenzata, marciante e martellante e un duo di chitarre ancora più potente. Il sesto brano, ”So Far Away”, ci riporta alla mente la sempreverde “Dear God”: una ballata dolce e amara allo stesso tempo, a tratti malinconica e con una punta di tristezza. Un assolo quasi epico, che live non potrà far altro che farsi strada nelle teste dei fan. Il gruppo ha ammesso che “God Hates Us” è forse la canzone più pesante che abbia mai composto. Niente di più vero! Una chitarra graffiante, una batteria che colpisce la testa come cento martelli pneumatici e una voce dura, aspra e selvaggia. Altra ballata verso il finale con “Tonight The World Dies”: nulla di nuovo da aggiungere, solo il caro e vecchio stile a cui gli A7X ci hanno ormai abituato. Dopo tre anni dall’uscita del loro ultimo album, gli Avenged Sevenfold sono tornati in grande stile, anche se con una profonda ferita nel cuore dovuta alla prematura scomparsa del loro storico batterista, ma sicuramente The Rev sarebbe contento di questo disco e della sua band. Chi si aspettava qualcosa di nuovo con l’arrivo di Portnoy forse rimarrà deluso, mentre per tutti gli altri questo è un album che non può mancare in bacheca.
Claudio Puggioli
Track List:
1. Nightmare
2. Welcome To The Family
3. Danger Line
4. Buried Alive
5. Natural Born Killer
6. So Far Away
7. God Hates Us
8. Victim
9. Tonight The World Dies
10. Fiction
11. Save Me