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Reviews
TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA
Night Castle
(Atlantic)
2011
La mastodontica impalcatura costruita da Paul O’Neill nel 1993, quando ancora i Savatage non erano ridotti allo stato di cenere, continua a crescere. Mentre è già stato annunciato il titolo della prossima opera, Romanov: What Kings Must Whisper, e mentre i fan più coraggiosi attendono una delle date che, per la prima volta, toccheranno l’Europa nel prossimo mese di marzo, la ristampa pensata apposta per il mercato europeo di Night Castle, con la sua edizione di extra lusso, composta da due cd, da tracce bonus e da un booklet ricchissimo ed estremamente dettagliato, è un piacevole intervallo in un settore in cui il download legale sembra essere rimasto l’unico modo per promuovere una band. La storia narrata in Night Castle in realtà funziona come una scatola cinese, e parte da una per rivelarne altre, tutte intrecciate fra loro. Tutto ha inizio da una bambina di sette anni, orfana di padre, in vacanza in una casa sulla riva dell’oceano, che la notte prima di tornare a casa vede uno strano uomo che costruisce un magnifico castello di sabbia sulla riva. Incuriosita, la bambina si avvicina, e dal suo dialogo con il costruttore del castello ha inizio una lunga storia, che ci porta nell’angolo più degradato di New York, ci fa vedere un’insolita amicizia, un matrimonio contratto in fretta, uno studioso di nome Erasmus che vive in un castello in compagnia di un falcone bianco di nome Cassandra, e molti altri personaggi; una storia che segnerà profondamente la vita della bambina, e la guiderà negli anni a venire. Night Castle si può quindi analizzare su più livelli: quello del concept narrato, fiabesco ma anche fortemente ancorato alla realtà (sono numerosi i riferimenti ai Khmer Rossi del regime di Pol Pot), e quello della musica, che si mantiene sullo stile che la TSO ha costruito in diciotto anni di attività. Oltre al nucleo storico dei Savatage, con il Mountain King Jon Oliva alle tastiere, Chris Caffery e Al Pitrelli alle chitarre, la voce più rilevante è quella di Jeff Scott Soto, ma non mancano episodi corali straordinari, come il rifacimento del celebre brano di Carl Orff in Carmina Burana e il riferimento al Dies Irae di Verdi nell’iniziale “Night Enchanted”. Il ripescaggio di episodi eccezionali come “Mozart And Memories” (che riprende “Mozart And Madness”, presente nel disco del 1996 dei Savatage, Dead Winter Dead) e soprattutto quella “Believe” che è da anni uno dei brani più famosi della band di Tampa, traslata qui in una versione molto simile all’originale, testimoniano ancora una volta la meticolosa cura che la TSO, nei suoi complessi e monumentali meccanismi, pone nei minimi dettagli di tutto il suo essere. Con la speranza che la venuta in Europa di questo colossale meccanismo sia all’altezza delle aspettative.
Anna Minguzzi
Track List:
CD 1
1. Night Enchanted
2. Childhood Dreams
3. Sparks
4. The Mountain
5. Night Castle
6. The Safest Way Into Tomorrow
7. Mozart And Memories
8. Another Way You Can Die
9. Toccata – Carpimus Noctem
10. The Lion’s Roar
11. Dreams We Conceive
12. Mother And Son
13. There Was A Life
CD 2
1. Moonlight And Madness
2. Time Floats On
3. Epiphany
4. Bach Lullaby
5. Father, Son And Holy Ghost
6. Remnants Of A Lullaby
7. The Safest Way Into Tomorrow (reprise)
8. Embers
Bonus tracks:
9. Child Of The Night
10. Believe
11. Nutrocker
12. Carmina Burana
13. Tracers
Exclusive live tracks (live 2010):
14. Requiem
15. Toccata - Carpimus Noctem
Contatti:
www.trans-siberian.com