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NEW YORK DOLLS

Live Reports

NEW YORK DOLLS

Druso Under The Sky, Stezzano (BG)
24/07/2008

Report di Rocco Barbieri, foto di Stefano Gottardi

La location che ospita il ritorno in Italia dei leggendari New York Dolls è una festa della birra nel piazzale di un centro commerciale a pochi chilometri dall'autostrada. L'ingresso gratuito ha forse contribuito a far alzare i tacchi a parecchia gente e alle 22.30, quando la band si presenta on stage, la folla è davvero nutrita, impensabile per un giovedì sera e per un paesino che, presumo, molti altri oltre a me non avevano mai sentito nominare prima che si cominciasse a rumoreggiare sulla nuova calata italica del combo statunitense. Da subito si mettono in luce i due membri originali rimasti: David Johansen e Sylvain Sylvain, ormai ultracinquantenni, non hanno perso il vizietto di abbigliarsi con abiti assurdi e così abbiamo il primo vestito con un'improbabile maglione da donna turchese (che dubito potrebbe apprezzare persino mia nonna), ed il secondo ficcato in un paio di jeans attillati di un poco invidiabile color violetto. Se la cavano decisamente meglio gli altri, in particolar modo il buon Sam Yaffa con il suo immancabile cappello d'ordinanza ed il bravo Steve Conte tutto di nero vestito. La partenza fa venire i brividi, sia per i pezzi ("Babylon", "Puss 'n Boots", la più recente, splendida, "We're All in Love" e la cover di Janis Joplin "Piece Of My Heart") che per l'esecuzione, con il gruppo leggermente in difficoltà. Trovata l'amalgama necessaria, il concerto prende quota: "Pills" (leggendaria song di Bo Diddley resa famosa dai newyorchesi), "Dancing On The Lip Of A Volcano", "Fishnets & Cigarettes", "Trash", "Jet Boy", "Human Being" e "Lookin' For A Kiss" infiammano la platea. Spettacolare la versione di "Dance Like A Monkey", con il simpatico Sylvain intento a riprodurre i versi dell'altrettanto buffo animale in questione, la scimmia. Dopo i saluti di rito e, grazie al cielo, il cambio-maglietta di Johansen, la band ritorna sul palco per suonare "Personality Crisis" e "Gotta Get Away From Tommy", prima di congedarsi da un pubblico entusiasta. Partenza stentata a parte, il combo americano se l'è cavata più che bene, onorando l'impegno con grande professionalità e mettendo in mostra un Johansen dalla voce invidiabile, uno Steve Conte in stato di grazia, una sezione ritmica composta da un Sami Yaffa ed un Brian Delaney impeccabili, ed un "Silvano Silvano" più comico di Alvaro Vitali. I "vecchietti" sono sempre i migliori, non c'è che dire!


Setlist:

1. Babylon
2. Puss 'n Boots
3. We're All In Love
4. Piece Of My Heart
5. Plenty Of Music
6. Private World
7. Human Being
8. Dancing On The Lip Of A Volcano
9. Punishing World
10. Looking For A Kiss
11. Rainbow Store
12. Pills
13. You Can't Put Your Arms Around A Memory
14. Fishnets And Cigarettes
15. Dance Like A Monkey
16. Trash
17. Jet Boy

Encore:

1. Personality Crisis
2. Gotta Get Away From Tommy





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