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REVOLUTION RENAISSANCE - New Era

Reviews

REVOLUTION RENAISSANCE
New Era


(Frontiers Records)

2008



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Che cosa si può dire, che non sia già stato detto, su Timo Tolkki? Il virtuoso, ex Stratovarius, negli ultimi tempi, e soprattutto in quest'anno, sembra avere lasciato da parte le sei corde, preferendo la strada più comoda delle battaglie verbali e dei comunicati dai toni ridondanti, ha preannunciato grandi novità dal punto di vista musicale e rinnegato il suo passato. In tutto questo, chi ascolta e magari ha apprezzato un certo periodo della produzione degli Stratovarius si ritrova spiazzato dai continui colpi di testa (non si possono definire in altro modo) di questo personaggio. Dapprima abbiamo dovuto affrontare la pesante delusione di "Saana", preannunciato come una imponente rock opera, che si riduce invece a una serie di "pezzettini" quasi new age, dove di rock non c'è assolutamente niente, e ancora meno di metal, poi sono arrivati i Revolution Renaissance, un nome che è tutto un programma, con ospiti di eccezione dietro il microfono. Infatti, oltre al misconosciuto Pasi Rantanen dei Thunderstone, si fronteggiano due pezzi da novanta del calibro di Tobias Sammet e Michael Kiske: è ovvio che un amante del power accorra entusiasta solo a sentire questi due nomi. Al di là dell'indiscutibile caratura vocale di questi artisti, però (anche Rantanen fa la sua figura, nonostante il timbro vocale leggermente ruvido), appare chiaro che Tolkki ha preso i pezzi che dovevano far parte del nuovo album degli Stratovarius, gli ha cambiato forse qualcosa e li ha fatti cantare ad altri: ecco qua i Revolution Renaissance. Non si spiegherebbe in altro modo il fatto che il brano iniziale, "Heroes", sia una fotocopia di "Will The Sun Rise?", e neanche come mai "Keep The Flame Alive" somigli tanto a "Before The Winter" da rasentare l'auto plagio. Tolkki sembra quindi versare nello stato della classica mancanza di idee, a cui cerca di sopperire insistendo sull'importanza di questo progetto (di cui sarebbe in preparazione già una seconda parte), ma trascurando evidentemente l'aspetto più importante per un musicista, cioè la musica. Non ci sono brutti brani, ma solo copie su copie di altri pezzi già sentiti, ed è vero che il power è di per sé un genere che tende a ripetersi, ma qui si rasenta il patetico, nonostante una produzione ottima e il marchio di fabbrica Frontiers, che è una garanzia. Solo "I Did It My Way", per bocca di Kiske, risulta un brano gradevole e un po' meno scontato degli altri, ma tra le cavalcate in tono epico di "Born Upon The Cross", le power ballad di "Angel" e i mid tempo di "Eden Is Burning", rimane ben poco per cui esultare. L'aria di rivoluzione, insomma, non abita da queste parti.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Heroes
2. i Did It My Way
3. we Are Magic
4. Angel
5. Eden Is Burning
6. Glorious And Divine
7. Born Upon The Cross
8. Keep The Flame Alive
9. Last Night On Earth
10. Revolution Renaissance





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