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TRIXTER - New Audio Machine

Reviews

TRIXTER
New Audio Machine

(Frontiers Records)

2012

La carriera dei Trixter decollò improvvisamente nel 1990 quando l’hard rock americano toccò il massimo del proprio splendore e quando band come Hardline, Danger Danger, e gli stessi Trixter sembravano dover raccogliere il testimone di Bon Jovi, Def Leppard e Skid Row. Purtroppo per loro il successo durò veramente poco; di lì a qualche anno Kurt Cobain e soci spazzarono via tutto l’interesse verso questo genere che dovette forzatamente battere in ritirata davanti alla rabbia del grunge e all’indifferenza di major e pubblico. In molti alzarono bandiera bianca continuando a suonare solo per passione, per poche centinaia di fan o incidendo per etichette indipendenti. Altri preferirono prendere una pausa di riflessione in attesa di tempi migliori per tornare allo scoperto. Di quest’ultima categoria fanno parte i Trixter che escono oggi da un lungo letargo durato ben diciotto anni. Fin dalle prime tracce dell’album si ha l’impressione di fare un balzo indietro nel tempo di almeno un ventennio, quando roboanti song come “Get It On” dettavano legge nelle radio americane. Cori Leppardiani, chitarre robuste e melodie catchy hanno ancora oggi (almeno per chi come il sottoscritto si avvicina agli “anta”) un fascino irresistibile. Peter Loan & Co. in rigorosa formazione originale ci regalano undici brani godibilissimi e divertenti. “Dirty Love” e “Ride” si rifanno nei cori ai Def dell’ultimo cd, mentre “Machine” con la sua linea di basso pulsante fa pensare ai Van Halen dell’epoca d’oro. La sognante “Live For A Day” e la spensierata “Tattoos And Misery” rimandano al Paul Laine solista di Stick It In Your Ear, mentre un pizzico di modernità si respira nella power ballad “The Coolest Thing” a cui la graffiante voce di Peter calza a pennello. In chiusura è posto uno dei pezzi migliori del disco: “Walk With A Stranger” è una vera e propria arena song a metà strada tra Danger Danger e Nelson. Peccato che il cd risenta in maniera determinante di una produzione davvero troppo approssimativa che toglie almeno mezzo punto alla valutazione finale.

Paolo Paganini

Track List:

1. Drag Me Down
2. Get On It
3. Dirty Love
4. Machine
5. Live For The Day
6. Ride
7. Physical Attraction
8. Tattoos And Misery
9. The Coolest Thing
10. Save Your Soul
11. Walk With A Stranger




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