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HUMAN TEMPLE - Murder Of Crows

Reviews

HUMAN TEMPLE
Murder Of Crows

(Escape Music/Frontiers)

2010

Nonostante il Paese di provenienza e la copertina, gli Human Temple non praticano le oscure arti del dark, ma propendono decisamente per un hard rock melodico, gradevole ma tutto fuorché perfetto. Per la cronaca, il cantante della band si chiama Janne Hurme, ed in Finlandia è noto per avere realizzato alcuni hit radiofonici di grande successo; miracoli del nord Europa, qui da noi è abbastanza improbabile che Valerio Scanu si metta a fare del rock! L’album, il secondo nella carriera del gruppo, è sicuramente ben fatto, ben arrangiato e prodotto in modo altrettanto scrupoloso. Il problema fondamentale sono i brani, che mancano nella maggior parte del tempo di una convinta spinta in avanti, si arenano attorno a un riff principale o a una sequenza di accordi dettata dalle tastiere, e risultano a volte talmente banali da diventare effimeri. Anche la voce solista fa la stessa fine, non si sforza, non va oltre una soglia molto bassa, se ne percepisce la potenza, ma questa non viene mai espressa oltre il 50% delle sue possibilità. In tutto questo, fanno eccezione i sei minuti e mezzo di “Promised Land”, che per fortuna presentano una struttura più complessa, che parte da un blues quasi unicamente basato sulla voce, per sfociare in un ritmo aor di buona fattura, e “Emily”, la cui grinta ricorda il travolgente carisma delle canzoni degli Aerosmith. Un disco che si lascia ascoltare, ma che probabilmente faticherà non poco a penetrare i cuori.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Not My Fault
2. Empty Stages
3. Just One Night
4. Promised Land
5. Lie
6. Yours Cold Blooded
7. Ghost Of You
8. Emily
9. Secret
10. What About My Broken Heart




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