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ROBIN BROCK - Monsters

Reviews

ROBIN BROCK
Monsters

(The Rock Empire))

2009


Robin Brock propone un disco di hard melodico discretamente riuscito, onesto e gradevole ma con tutti i limiti di una piccola produzione. Le sue influenze musicali spaziano da Shania Twain ai Def Leppard dell’era Adrenalize, passando attraverso le Heart più commerciali. La melodia e l’orecchiabilità sono due elementi alla base delle dieci tracce del cd, insieme ai testi mai banali, da lei stessa scritti durante una forzata convalescenza causata da un incidente in mountan bike. Proprio “Solitary Girl” risulta uno dei brani più riusciti dell’album: una dolce e malinconica ballata che ben descrive lo stato d’animo sotto cui è nato questo lavoro. Alcuni episodi lasciano un po’ perplessi (“Power It Throug” con i suoi abbondanti campionamenti sembra una b-side di un disco anni '80) ed i due pezzi finali deludono un po’ visto quanto di buono espresso nella prima parte del cd. L’appoggio del compositore John Capek (Rod Stewart, Toto, Chicago) sarà sicuramente di aiuto per la maturazione di questa volenterosa e simpatica artista canadese.


Paolo Paganini

Track List:

1. Monsters
2. New Addiction
3. Two Words
4. Master And Slave
5. 7 Pieces
6. Solitary Girl
7. Fuel
8. Power It Through
9. Warrior
10. The Witching Hour







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