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ACE OF HEARTS - Monster

Reviews

ACE OF HEARTS
Monster

(Autoprodotto)

2011


Gli Ace Of Hearts prendono la loro forma definitiva quando il bassista Andrea Buratto (Hell In The Club, Secret Sphere), il tastierista Antonio Agate (Odd Dimension, ex Secret Sphere) e il chitarrista Gianmaria Saddi (Odd Dimension) chiedono a Federico Pennazzato, già loro batterista nelle fila di Hell In The Club, Odd Dimension e Secret Sphere, di unirsi a questa nuova band. Il cantante è un portoghese, trapiantato a Londra, che risponde al nome di Johnny Icon: i più attenti di voi si ricorderanno del suo gruppo principale Icon & The Black Roses e del loro gioiellino love metal autointitolato del 2004. Ed è proprio a quel tipo di sonorità, ormai fuori moda da diversi anni, che il quintetto fa riferimento. Si parte dal presupposto che questo non è di certo il trend del momento (infatti tutte le etichette a cui si sono rivolti prima di autoprodurlo gli hanno risposto picche.... cose da pazzi!), e che sicuramente dietro a questo progetto ci debba essere una passione vera per il genere, che in effetti, canzone dopo canzone, traspare dai microsolchi del cd. Anche se non sono passati poi troppi anni dal periodo di maggior splendore di HIM, Charon, Poisonblack e compagnia bella, questo tipo di sound è permeato da un alone oscuramente vintage, quasi fuori dal tempo, che ne mette in risalto il fascino. Non è di certo il facile appeal commerciale ciò a cui puntavano in fase di composizione, lo si capisce dalla palpabile fisicità dei pezzi, che suonano diretti e spontanei, molto orecchiabili e mai banali. Passaggi armoniosi e dalle atmosfere plumbee cozzano contro la voce teatrale di Johnny Icon, il cui approccio sembra a tratti quello di un navigato attore che si affaccia con maestria sul proscenio, portando in scena tutto il suo talento. A recitare la parte del co-protagonista sono la chitarra di Gianmaria Saddi, abile a tessere trame ottimamente ricamate e mai invasive, apportando forti dosi di grinta alla canzoni, e la tastiera di Antonio Agate, che stende un tappeto melodico suadente ed incisivo, irrinunciabile per questo tipo di sonorità. A fare da abile “spalla” è la rocciosa e precisa sezione ritmica composta dalla ormai consolidata coppia Buratto/Pennazzato. La natura metal dei musicisti partorisce un sound heavy e selvaggio, che fa pensare più alla potenza e raffinatezza dei Reflexion che alle melodie venate di pop dei Negative, sebbene la voce del cantante non possa che ricondurre alla sua vecchia band (che recentemente si è anche riformata e sembra in procinto di realizzare un nuovo album). Difficile scegliere i brani migliori, ed inutile perdere tempo con improbabili track by track: questo è un cd da inserire nel lettore col volume a palla e godersi dall'inizio alla fine, tutto d'un fiato! Il 2011 è cominciato alla grande con gli Hell In The Club e si è chiuso in maniera altrettanto entusiasmante con gli Ace Of Hearts; con queste referenze d'ora in poi quando sentiremo dire che Andrea Buratto e Federico Pennazzato stanno dando vita un nuovo disco, non potremo che aspettarci un lavoro di grosso spessore artistico.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Eternal Life
2. Monster
3. Blood Stained Love
4. Elixir Or Poison
5. From Leaves To Hearts
6. Teardrops
7. So Many Words
8. Happiness Is Only Real When Shared
9. The Revenge




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