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TOBY HITCHCOCK - Mercury’s Down

Reviews

TOBY HITCHCOCK
Mercury’s Down

(Frontiers Records)

2011


Esordio solista per questo potentissimo cantante salito alla ribalta grazie al fortunato incontro con Jim Peterik (Survivor), con il quale ha dato vita nel 2003 ai Pride Of Lions. Da vero e proprio sconosciuto, Toby oggi è meritatamente diventato un singer apprezzato soprattutto in campo melodic rock. Mercury’s Down rappresenta quindi il giusto traguardo di una breve ma già promettente carriera. Le dodici tracce realizzate grazie al produttore e polistrumentista Erik Martensson (Eclipse, W.E.T.) faranno la felicità degli estimatori delle sonorità pompose e strabordanti di band quali Survivor e, più recentemente, Seventh Key. Pur non trovandoci di fronte ad un capolavoro assoluto, va riconosciuto al ragazzo una timbrica davvero notevole grazie alla quale riesce a catturare immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore. Dopo i primi ascolti però la mancanza di variazioni inizia a farsi sentire, appiattendo un po’ tutto il lavoro. Alcuni brani spiccano per immediatezza e coinvolgimento (“This Is The Moment” è perfetta per iniziare), ma molto spesso prendono più di uno spunto dagli originali. “Just Say Goodbye” ricorda molto “Don’t Stop Believing” dei Journey, “Summer Night In Cabo” resta in bilico tra Danger Danger e Seventh Key, mentre “How To Stop” si rifà palesemente a “If I Fall” dei W.E.T. Una album costituito da canzoni muscolose di facile assimilazione, fatto di riffoni epici e sontuose cavalcate interpretate in maniera molto intensa dal talentuoso Toby. Prova superata quindi, in attesa del ritorno in pista l’anno prossimo dei Pride Of Lions.

Paolo Paganini

Track List:

1. This Is The Moment
2. Strong Enough
3. How To Stop
4. Let Go
5. One Day I’ll Stop Loving You
6. I Should Have Said
7. If It’s To Be (It’s Up To Me)
8. Just Say Goodbye
9. Summer Nights In Cabo
10. Tear Down The Barricades
11. A Different Drum
12. Mercury’s Down




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