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MAD PENGUINS

Interviews

MAD PENGUINS - Davide G.

Intervista a cura di *LoRy*

Dalla realtà DIY bresciana, definiti "i figli del punk", a breve in uscita con il loro primo album... ecco a voi i Mad Penguins: per l'occasione ci spiega qualcosa in più il chitarrista Davide G..

Come nascono i Mad Penguins?
Nascono nei primi mesi del 2007 dopo il mio incontro con Beppe che diventerà il cantante del gruppo. Insieme abbiamo cercato altri musicisti per formare una rock'n'roll band, abbiamo trovato subito Matteo al basso e prima di trovare il batterista giusto c'è voluto un po’ di tempo. Dopo vari cambi è arrivato Davide P. ed è da lì che si può dire che la storia dei Mad Penguins abbia avuto inizio.

Vi definite rock, punk, grunge tre generi che hanno tutto e niente in comune…
A noi non interessa essere etichettati con un genere piuttosto che un altro, ma penso che la nostra musica sia principalmente influenzata dal punk rock, dal grunge degli anni '90 e da tutto ciò che è rock'n'roll. Nella band ascoltiamo tanti generi diversi, abbiamo diverse influenze e trovo che questo sia molto positivo, ascoltiamo veramente di tutto.

Nel 2005 avete inciso il vostro primo demo dal titolo The Declaration Of Indifference: come è andata?
È andata bene, l'abbiamo duplicato in duecento copie e si sono esaurite in poco tempo, dovevamo farne di più, ma è stato comunque molto utile per farci conoscere nella nostra zona e riuscire a conquistare i primi veri fan. Ogni tanto i pezzi del demo passano anche in qualche radio locale bresciana ed è stato recensito positivamente da alcune riviste e giornali sia locali che nazionali.

Vuoi anticiparci qualcosa sul vostro ultimo lavoro che uscirà a Gennaio 2010?
È il nostro primo disco e contiene 13 pezzi che abbiamo scritto nell'ultimo anno, anche se alcuni erano già presenti nel demo sono stati in parte riarrangiati e resi più adatti allo stile attuale della band. Ai tempi de demo era da poco che la formazione era stabile, ma avevamo già 6/7 pezzi completi e li abbiamo registrati, ora il nostro stile rispetto all'inizio è un po' diverso e questo è dovuto ad alcune influenze che prima non avevamo. I primi pezzi scritti, di cui alcuni nemmeno presenti nel demo, non rappresentano più il nuovo periodo dei Mad Penguins, quindi abbiamo deciso di eliminarli dal nostro repertorio. L'uscita del disco è prevista per gennaio/febbraio del 2010, ci sarà una serata di presentazione dell'album al Latte+ di Brescia in data ancora da definire, tenete d'occhio il MySpace!

All’inizio siete nati come gruppo cover dei Ramones, è rimasta questa impronta punk-rock nel vostro sound?
Sicuramente sì! Facevamo le cover dei Ramones, questo fino a che la nostra formazione non si è stabilizzata con l'arrivo dell'attuale batterista, da lì in poi è diventato più facile dedicarsi a quello che più ci interessava, i nostri pezzi; comunque nei live proponiamo ancora qualcosa per rendere omaggio ai grandissimi Ramones!

Nel 2008 avete vinto un premio per gruppi emergenti, questo ha dato una decisiva svolta ai Mad Penguins…
Una svolta no, ma ci ha permesso di incidere il demo senza spendere un euro, un buon inizio per un gruppo emergente.

Nel vostro ultimo lavoro avete collaborato con qualcuno o comunque è nei progetti farlo?
No, non abbiamo collaborato con nessuno, ma in futuro ci sarà una collaborazione con una o più band della scena bresciana, magari per uno split, ma è ancora presto per parlarne.

Su Bresciaoggi siete stati definiti come i figli del punk: vi riconoscete come tali?
No, non ci consideriamo "figli del punk (vero)" anche se alcuni di noi apprezzano quel tipo di cultura, penso che siamo stati definiti in questo modo perché i media oggigiorno usano il termine punk per etichettare qualsiasi gruppo che suoni questo genere o ne è in parte influenzato, ci sono band come Finley, Avril Lavigne e altri simili che vengono definiti "punk".

Classica domandona, pensate anche voi che nel XXI secolo il punk sia “leggenda”?
Il punk è cambiato, si è evoluto o involuto dipende dai punti di vista, è stato influenzato da più generi e culture diverse, dopo l'esplosione nei primi anni '90 con gruppi come Offspring con l'album Smash e i Green Day con Dookie per citarne alcuni. Il punk è diventato una scelta musicale, scegliere il punk piuttosto che un altro genere senza avere niente a che fare con quel tipo di attitudine, mentre prima era diverso: chi suonava punk aveva l'attitudine punk. Ad ogni modo penso che nelle scene underground esista ancora qualcosa di interessante sia dal punto di vista musicale che culturale.

Il disco è stato totalmente autoprodotto per scelta?
Si è stata una scelta, eravamo in contatto con un produttore di Bologna, ma voleva mettere mano alla composizione delle canzoni, voleva fare una sorta di co-produzione, per questo motivo non siamo andati d'accordo e abbiamo preferito scegliere la strada dell'autoproduzione e continuare a fare quello che più ci piace.




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