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DOGN 'N' BONES - Lost Gone Wild

Reviews

DOGS 'N' BONES
Lost Gone Wild

(My Graveyard Productions/Masterpiece)

2008



Conosco questo gruppo sin dai tempi del demo a nome G@ttitude e ho accolto con piacere la loro trasformazione da "felini" a "cagnetti", completata con la pubblicazione del primo full-length Dirty Fuckin' Loud, nel 2006. A breve distanza dal disco che li ha fatti conoscere a stampa e pubblico, i rocker bresciani provano a bissarne il successo con questo Lost Gone Wild, sempre edito da My Graveyard Productions. Sin dal primissimo passaggio nello stereo, la sensazione che il quartetto abbia voluto ripartire dallo stesso punto in cui si era fermato e, forse, proprio questo il maggior limite del nuovo lavoro. L'heavy rock dalle marcate tinte sleaze che caratterizzava il debut qui riproposto nella stessa identica forma e, se da un lato tutto ci non pu che fare piacere a chi ha apprezzato le vecchie canzoni e si aspettava qualcosa di simile, dall'altro lascia trasparire una certa carenza in fase di songwriting e di idee. Buoni pezzi non mancano ("Forever Wild", "Someday", "Out Is War"), ma la sensazione di dj vu costante e, per di pi, spesso la voce di Seven viene un po' a noia, risultando troppo monocorde e molto meno ispirata rispetto a quanto sentito sul precedente cd. Qualche composizione, inoltre, avrebbe potuto venire ridotta in termini di "minutaggio". Pollice su per la produzione, ancora una volta ad opera del bravo Dario Mollo, e per il booklet, molto curato e completo di foto e testi. Menzione particolare per l'artwork, decisamente azzeccato e ben realizzato. Da segnalare la sezione multimediale, che comprende una bonus track, "Free", perfettamente il linea col resto dei brani, ed il videoclip di "Forever Wild", che vede il quartetto impegnato in studio di registrazione. Mi si permetta una piccola critica: per una sleaze band che cerca di fare del look un elemento importante e che si presenta nelle foto promozionali con tanto di unghie dipinte, matita sugli occhi ecc, girare una clip "in borghese" (terrificante il maglione di lana del chitarrista) non proprio il massimo. Per il futuro auspicabile una maggiore attenzione ai dettagli, ma tutto sommato chi ha gradito il primo album dovrebbe apprezzare anche questo.


Stefano Gottardi

Track List:

1. Life Like Never Should Be
2. Forever Wild
3. Gonna Get You
4. Someday
5. Five Days
6. God Bless
7. Living Like A Rockstar
8. Too Late To Hate
9. Ain't A Bad Way To Live (Bonus Track)
10. Easy To Say Goodbye
11. Coming Home
12. Out Is War





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