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LOLA STONECRACKER - Lola Stonecracker

Reviews

LOLA STONECRACKER
Lola Stonecracker

(Autoprodotto)

2011


Chi di solito il sabato sera non resta in casa a guardare serie televisive o giochi a premi, preferendo un bel concerto in qualche pub, prima o dopo si sarà sicuramente imbattuto in una cover band dei Guns N' Roses, magari i Muppet Suicide, la più longeva della Penisola ancora in attività. Parallelamente, dal 2009 i ragazzi portano avanti anche un progetto di musica originale di nome Lola Stonecracker, e di recente hanno dato vita a questo primo mini cd autointitolato, composto da sette pezzi. Stilisticamente il quintetto ferrarese pesca a piene mani dall'hard rock 80iano, strizzando qualche volta l'occhio al grunge e ai seventies, senza mai avvicinarsi in maniera troppo evidente allo sleaze americano portato al successo proprio da Axl, Slash e soci. Scelta più che indovinata, in primis per non rischiare di scadere nel banale, e in seconda battuta per esaltare le proprie doti tecniche e compositive, provando a mettere sul piatto della bilancia un pelo di personalità. Piazzano al primo colpo la killer song (“Mc Kenny's Place”), indovinano la ballata (“Vulnerable”, ma nemmeno l'altra lenta “All This Time” delude), tallone d'achille di molte rock band, e azzeccano persino la cover rivisitata (“Relax” dei Frankie Goes To Hollywood). Non annoiano, mostrano grandi capacità ed estro, in particolar modo per quel che riguarda la coppia di asce composta da Massimiliano Scarcia (Sex For Cash) e Davide Pola (Black Madonna), che regala bei momenti. Buonissima anche la voce di Alex Fabbri, e la sezione ritmica formata da Tiziano De Siati (Sange:Main:Machine, Black Madonna) e Christian Cesari. Un cambio di line-up post release non sembra avere minato le “bellicose” intenzioni del gruppo, che pare seriamente intenzionato a raggiungere più gente possibile con la propria musica. A parte la presenza di troppi pezzi lenti, ben quattro (considerando il mid-tempo “Witch Lady” e la semi ballad “Way Out”) su sette, l'unico difetto di questo lavoro è una produzione che non sempre riesce ad avvicinarsi al sound heavy e selvaggio che i Lola Stonecracker possiedono dal vivo, ma tutto sommato il dischetto è più che godibile. Bravi, ma da valutare sulla lunga distanza.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Jigsaw
2. Witchy Lady
3. Mc Kenny’s Place
4. All This Time
5. Way Out
6. Vulnerable
7. Relax




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