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THE PYTHONS - Liar

Reviews

THE PYTHONS
Liar

(Valery Records)

2011


Autori nel 2005 di Never:Enough, debutto sulla lunga distanza sempre targato Valery Records, i The Pythons non verranno forse ricordati per la loro prolificità, ma i più attenti di voi probabilmente non avranno dimenticato le belle parole spese dalla critica per il loro primo lavoro. L'heavy rock diretto, melodico e al passo coi tempi, che caratterizzava il precedente disco, è ancora oggi il marchio di fabbrica del gruppo che si ripresenta con la stessa formazione del debut. Sono ancora una volta, quindi, la voce di Frank Law, e le asce di The True e Nick Donati (senza dimenticare la poderosa e compatta sezione ritmica composta dal bassista Andrew Valenza e dal batterista, anche in forza ai compagni di etichetta Bloody Mary, George) a delineare il sentiero sonoro su cui si articolano 12 canzoni di possente e selvaggio hard rock. Mescolando con sapienza le influenze 80iane ad influssi moderni (ma non modernisti), i The Pythons riescono a dare vita ad un platter di pregevole fattura, ben suonato ed arrangiato, qualitativamente di livello medio/alto. Fra brani tirati e molto ben strutturati come “The Face Behind ”, “In This Life”, “All In” e “Constrictor ”, altri più quadrati ma sempre robusti come “Chase The Sun”, “Mary Ann” e “Liar”, c'è spazio anche per un momento più lento e riflessivo con la delicata ballata “Raindrops”. Un album che piace sin dal primo ascolto, ottimo successore del primo capitolo discografico e precisa conferma dello spessore artistico di un gruppo italiano di indubbio valore.

Stefano Gottardi

Track List:

1. The Face Behind
2. Chase The Sun
3. Rise Against
4. Mary Ann
5. Liar
6. My Own Saviour
7. In This Life
8. All In
9. Raindrops
10. Darling
11. Constrictor
12. Trail Of Tears




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