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GEORGE LYNCH - Kill All Control

Reviews

GEORGE LYNCH
Kill All Control

(Rocket Science Ventures)

2011


In attesa del prossimo disco dei Lynch Mob, George Lynch immette sul mercato un nuovo album solista, in origine concepito come il secondo capitolo discografico dei Souls Of We, ma poi diventato un progetto del chitarrista in seguito ad alcuni problemi personali del cantante London Le Grand, costretto ad abbandonare prematuramente le lavorazioni del cd. Qualche disavventura monetaria occorsa a Lynch, inoltre, ha fatto sì che l'uscita del disco venisse posticipata di quasi due anni. Rientrato a lavori in corso, Le Grand ha prestato la sua voce a tre brani, fra cui l'ottima “Wicked Witch”, scelta come primo singolo e la selvaggia e conclusiva “Go It Alone”; nel frattempo una nutrita lista di ospiti che vanno da Keith St. John (Montrose, Burning Rain) a Will Martin (Earshot), passando per Marq Torien (Bulletboys), Adrian Ost (Powerman 5000) e Fred Coury (Cinderella), ha aiutato Furious George nella realizzazione dell'album. L'opener e title track, con Torien e Martin dietro al microfono, mette in mostra un mix di sonorità classicamente 80iane mischiate ad elementi più freschi e al passo coi tempi. Il singer dei Bulletboys canta anche altri pezzi, fra i quali piace parecchio “Sun”, sempre in duetto con Will Martin. Keith St. John brilla sulle Lynch Mob oriented “Resurrect Your Soul,” “Rattlesnake” e “Man On Fire”, mentre Will Martin spicca in particolar modo su “Voices In My Head”, un brano co-firmato da Jerry Cantrell che ricorda un po' la band che lo ha reso famoso (Alice In Chains). Fra le composizioni emerge anche la strumentale “Son Of Scary” (con Fred Coury dietro le pelli), dove Lynch, grazie ad una sette corde e qualche modifica al riff originale, ridà vita alla leggendaria “Mr. Scary”. A parte questo, non c'è molto altro per gli amanti dei Dokken più accaniti, al contrario, concettualmente il disco ricorda di più lo storico primo album solista Sacred Groove del 1993. Forse i fan della prima ora non ambiscono a un Lynch moderno e devoto alla forma canzone, ma Kill All Control va preso per quello che è: un disco solido ed efficace, ben scritto e ottimamente interpretato, che non annoia e, anzi, invoglia all'ascolto. Ben fatto, Giorgione!

Stefano Gottardi

Track List:

1. Kill All Control
2. Done
3. Flys On The Wall
4. Brand New Day
5. Wicked Witch
6. Voices In My Head
7. Resurrect Your Soul
8. Rattlesnake
9. Sun
10. Man on Fire
11. My Own Enemy
12. Son Of Scary
13. Go It Alone




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