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GOODWINES - Just A Little Shaboo

Reviews

GOODWINES
Just A Little Shaboo

(GWM)

2010


I GoodWines si formano nel 2010 dall'incontro fra Larsen Premoli, tastierista che ha militato, fra gli altri, nei Fire Trails di Pino Scotto, e Max Castellani e Tia Galbiati, rispettivamente cantante e chitarrista, il cui sodalizio artistico durava già da qualche anno. Completata la line-up, servono solo pochi mesi per dare vita al debut album, intitolato Just A Little Shaboo. Se il logo in copertina richiama in qualche modo quello degli Aerosmith, è sufficiente inserire il cd nel lettore e ascoltare le prime note per avere conferma circa la principale influenza del combo milanese. Bastano pochi passaggi per rendersi conto che l'originalità non è una qualità in dote ai GoodWines, ma anche per apprezzare l'indiscutibile valore artistico delle composizioni. Pur riportando spesso alla mente la leggendaria rock band di Boston, infatti, il gruppo lombardo mostra forti dosi di personalità, frutto di un songwriting ricercato che mette a segno diversi colpi nel corso dei 51 minuti di durata del disco. Canzoni come le iper melodiche “Set Me Free”, “This Way In”, “Janie” e “The Lovers”, la robusta e 70iana “Listen Madame”, le delicate ballate “Let Me Take You Out Tonight”, “Northern Star” e “Someday”, e le più estrose “Common People” e “Love Revolution” piacciono da subito e mostrano doti compositive ed esecutive di un certo spessore. Come la “America's Greatest Rock n' Roll Band”, anche i GoodWines girano attorno al perno formato dalla voce di Max e la chitarra di Tia, una sorta di “toxic twins” nostrani il cui apporto a livello tecnico ed emozionale si rivela fondamentale. C'è poco da rimproverare all'ensemble meneghino, a parte forse una tracklist un po' troppo lunga che, per forza di cose, sul finale finisce per mettere in evidenza un paio di pezzi leggermente meno convincenti degli altri (“Can't Get Enough” e “Come On Sister”). Si tratta in ogni caso di un peccato veniale, che non mina il valore di un esordio coi fiocchi. Questa giovane e promettente formazione di casa nostra è la dimostrazione che, a volte, per trovare dell'ottimo hard rock non serve andare a cercarlo in Inghilterra o negli States...

Stefano Gottardi

Track List:

1. Just A Little Shaboo
2. Set Me Free
3. This Way In
4. Janie
5. Listen Madame
6. Let Me Take You Out Tonight
7. Common People
8. Northern Star
9. Love Revolution
10. Can't Get Enough
11. Come On Sister
12. The Lovers
13. Someday




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