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THE KENDOLLS - Jerking Class Era

Reviews

THE KENDOLLS
Jerking Class Era

(Alleycat Records)

2011


Dopo un demo di grezzo e selvaggio punk rock n' roll nel 2007 e qualche scorrazzata su e giù per l'Europa dividendo palchi con gente come Baby Shakes e The Chuck Norris Experiment, gli svedesi The Kendolls sono ricomparsi nell'aprile del 2009 con il videoclip di “Young Skin”, energico e cupo punk rock sulla falsariga dei pezzi dell'ep, con un sound maggiormente robusto e curato. Nonostante un ritornello anthemico, l'ambientazione e l'abbigliamento del gruppo facevano pensare ad un generale incupimento ed incattivimento dello stile musicale, facendo ben sperare per il debut album, inizialmente previsto per i primi mesi del 2010 e invece slittato di oltre un anno. Una volta ricevuto il cd, il primo impatto con l'artwork di questo Jerking Class Era, però, non è stato dei migliori e ancora peggiò è andata con le foto del gruppo interne al booklet: niente più chiodi e giubbotti di pelle, capelli lunghi e pettinature scan rock... non fosse per i tatuagggi del cantante/chitarrista Oskar Freden sembrerebbe di trovarsi di fronte ad una brit pop band dell'ultim'ora! Se l'opener “Panic Extravaganza” qualche collegamento con il passato lo può anche avere, l'ascolto della successiva “Pepperoni Pilgrim” ci ha fatto persino sorgere il dubbio che questo fosse soltanto un gruppo omonimo di quello del demo che avevamo recensito nel 2007. E invece no. Ma, se in un primo momento la delusione ha avuto la meglio, con il proseguo dei pezzi è stata la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un buon disco a prendere il sopravvento. Certo questa inattesa fusione di pop punk, garage e hardcore spiazza non poco, ma in fondo la matrice rock'n'roll è rimasta la stessa, c'è e si sente. Di sicuro servono molti ascolti per apprezzare brani diversi fra loro come la funkeggiante “Re-Pulse”, la stravagante Dire Straits meets D:A:D “On All Four”, la punk rock oriented “This Is What You Get”, che dopo una partenza spiazzante si rivela uno dei pochi episodi ad avere qualche punto di contatto con il passato, o la nuova versione di “Young Skin”, spogliata dell'aggressività punk che aveva nel video, ma, sebbene un po' di delusione rimanga per la svolta stilistica effettuata dal combo svedese, non si può nascondere l'effettiva bontà del songwriting di questo platter, che piace e tutto sommato convince. Pazzi ed eccentrici, i The Kendolls devono comunque continuare ad essere una di quelle band che vale la pena vedere dal vivo, magari con i pezzi di questo Jerking Class Era nelle orecchie...

Stefano Gottardi

Track List:

1. Panic Extravaganza
2. Pepperoni Pilgrim
3. Beat Myself To Sleep
4. Re-Pulse
5. No One Likes Me. Why?
6. Cycle Of Pigs
7. Everything Is Great
8. Into The Grey
9. On All Four
10. Young Skin
11. My Supersweet 365
12. This Is What You Get




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