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DIRTY GLORY - It's On

Reviews

DIRTY GLORY
It's On

(Autoprodotto)

2012


Ci siamo avvicinati a questo ep dei Dirty Glory con una certa diffidenza, data la provenienza, il Brasile, che non faceva presagire nulla di buono. Questo per via della scarsissima tradizione in campo glam/80's hard rock, e la qualità media delle band provenienti da quel Paese dedite a questo tipo di sound. Una copertina tutt'altro che invitante non faceva altro che peggiorare le cose, per non parlare del nome del gruppo. Nomen omen. E invece, manco a dirlo, l'attacco di “Mr. Jack” provoca un sussulto. Niente di rivoluzionario, sia chiaro, ma a sentire una rock 'n' roll band carioca che mette sul piatto della bilancia bei suoni, bei cori, tiro e melodia non siamo abituati. Piglio tipicamente scan a metà strada fra primi Crazy Lixx e Crashdïet, oltre ad una buona performance dal punto di vista strumentale, il quartetto brasileiro ha anche il cavallo di razza dietro al microfono: la voce calda ed espressiva di Jimmi Ryder, infatti, avvolge un refrain convincente nella sua semplicità, dando veramente una marcia in più. La stessa cosa avviene con la successiva “The Energy”, che a dispetto del nome tira un po' il freno lasciando spazio ad atmosfere a stelle e strisce e più 80iane, spruzzando melodia come fosse un getto d'acqua sparato a forte pressione. Chiude l'ep “Sweetie”, che rallenta paurosamente il tiro senza spezzare il ritmo, e sorprende quando riprende velocità e preme il piede sull'acceleratore con una ripartenza tipicamente Crashdïe prima maniera, quelli inarrivabili guidati da Dave Lepard. Certo, come si suol dire, chi è nato in una capanna, i palazzi non li vede neanche in sogno, per cui probabilmente i Dirty Glory non saranno la prossima rock band a riempire le arene (ammesso che ci siano ancora nuove rock band in grado di farlo), ma senza dubbio questi tre pezzi lasciano ben sperare in vista di un debut album che ci auguriamo non tardi ad arrivare.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Mr. Jack
2. The Energy
3. Sweetie




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