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VENUS MOUNTAINS - Into The Jail Without The Cage

Reviews

VENUS MOUNTAINS
Into The Jail Without The Cage

(Autoprodotto)

2013

Rieccoli: tre anni dopo l'ep d'esordio The Birth, i bresciani Venus Mountains partoriscono il primo full length dal titolo di Into The Jail Without The Cage, probabilmente un grido di dolore di quattro ragazzi che portano avanti la bandiera del rock'n'roll in una città (che chi scrive conosce bene) dove non è sempre facile venire apprezzati per il proprio modo di essere. Il testo di “In The Jail” però smentisce questa nostra ipotesi, ma non importa, è la musica quello che conta e da subito ci si rende conto che la band ha fatto diversi passi avanti rispetto al troppo adolescenziale songwriting del precedente lavoro (pur con qualche caduta di stile, vedi l'autocelebrativa “Venus Mountains”). Cosa buona e giusta, perché i Venus Mountains non sono proprio dei ragazzini e una maggior ricerca e cura dei particolari era quantomeno auspicabile, e oggi sembra aver contribuito a far trovare al quartetto la propria strada e identità. Oltre a riferimenti spiccatamente 80iani (Mötley Crüe, AC/DC, Whitesnake), in qualche passaggio pare quasi di sentire del rock'n'roll di stampo svedese à la Vietcong Pornsürfers, e anche se non si ha mai la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo o rivoluzionario, pezzi come “Lookin In The Sky” (che fa pensare ai London di Playa Del Rock), “On The Road Again” e “Fast Work Blues” piacciono da subito e convincono sempre più col proseguo degli ascolti. Se lo scopo di un buon disco di questo genere è quello di far battere il piedino davanti allo stereo e scapocciare sotto al palco quando la band si esibisce, be', Into The Jail Without The Cage lo centra in pieno. In un contesto qualitativo generale piuttosto elevato, spiccano la chitarra dal retrogusto bluesy e gli assoli di Met, e la voce di Frax, tallone d'achille del cd d'esordio, anche se pronuncia e inglese potrebbero essere perfezionati. Buona anche la produzione, che graffia a dovere e contribuisce all'ottima resa finale. Promossi, se non con lode, con energica pacca sulla spalla!

Stefano Gottardi

Track List:

1. In The Jail
2. Lookin In The Sky
3. On The Road Again
4. Venus Mountains
5. Fast Work Blues
6. Crazy Girl
7. Night Of Fire
8. Broken Leg
9. Better Like This
10. Las Vegas




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