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Interviews
INNOCENT ROSIE - Oscar Kaleva
Intervista a cura di Stefano Gottardi
Passati recentemente dal nostro Paese per un incendiario mini tour, gli svedesi Innocent Rosie continuano a promuovere il debut album Bad Habit Romance, fresco di pubblicazione. In attesa che il quintetto ritorni in Italia ad aprile, siamo andati a fare quattro chiacchiere con il vocalist Oscar Kaleva.
Ciao Oscar, per iniziare ci racconti qualcosa sulla band?
Gli Innocent Rosie sono nati nel 2005 da un'idea del chitarrista Skid La' Russo e del drummer Benjamin. Olof al basso e io alla voce siamo entrati dopo qualche tempo andando a completare la formazione. Da quel momento abbiamo iniziato a suonare in giro per l'Europa, firmato un contratto con Swedmetal Records e dato alle stampe il nostro debut album Bad Habit Romance. Ci sono stati anche diversi cambi di line-up, che al momento è composta da Oscar Kaleva (voce), Benjamin (batteria), Olof (basso), Joey e Dixxi (chitarra). E questo è quanto.
Bad Habit Romance è il vostro primo full length album: com'è nato e come pensate di promuoverlo?
Abbiamo firmato con Swedmetal Records e lo stesso giorno Joey è entrato a far parte del gruppo. Durante la prima prova abbiamo terminato un pezzo, “Knock Me Out”, poi finito sul disco. Dopodiché abbiamo continuato a scrivere canzoni sino a quando l'album è stato pronto! MySpace ci ha aperto tante porte: al giorno d'oggi, con la crisi del mercato discografico ed il calo delle vendite, è probabilmente il metodo più semplice per far sentire alla gente la propria musica. Ma il modo più giusto per promuoversi è suonare, e farlo alla grande! Ho sentito molte band spaccare il culo su cd e fare tremendamente schifo dal vivo. E questo non va bene.
Il disco sta ricevendo ottime recensioni, credo ne siate orgogliosi.
Sì, è fantastico leggere tutte queste buone recensioni! Ultimamente ne abbiamo persino ricevuta una grandiosa dalla più importante rivista di moda svedese! E questo è meraviglioso perché la gente legge e poi va su internet ad ascoltare la nostra musica. Inoltre ci dà una bella spinta morale, siamo molto motivati per il prossimo disco che sarà una bomba! Sai cosa ti dico? Non avete ancora sentito il meglio degli Innocent Rosie!
Siete soddisfatti del lavoro svolto da Swedmetal Records?
Decisamente! Se non fosse per Swedmetal non faremmo questi tour in cui stiamo passando i momenti migliori della nostra vita! E Micke di Swedmetal è un grande amico, viene sempre in giro con noi e ci tira fuori dai casini quando la situazione ci scappa di mano.
Com'è stato il processo di registrazione del disco? Quanto ci è voluto e quanto è stato diverso da come ve lo aspettavate?
Finora avevamo registrato soltanto demo, quindi questa volta è stato diverso! Avevamo delle scadenza da rispettare, per cui è stata davvero dura, però è stata una grande esperienza, abbiamo imparato molte cose, perciò la prossima volta che entreremo in studio saremo già preparati. Comunque il disco è uscito molto bene, per questo dobbiamo ringraziare tantissimo Rickard dei Soundsolution Studios!
Credi che la vostra musica si sia evoluta da quando avete iniziato a suonare?
Un sacco! Quando ci siamo formati lo abbiamo fatto solo perché volevamo avere una band, che comunque è ancora oggi una delle cose più fighe in cui una persona può farsi coinvolgere. Prima l'importante era suonare, non ci fregava che i pezzi fossero buoni, bastava che fossero rock e avessero sempre dei volumi altissimi. L'idea di base è rimasta quella, ma adesso abbiamo ampliato i nostri orizzonti musicali e le nostre fonti di ispirazione sono aumentate; non ci vogliamo infilare all'interno di nessun calderone, vogliamo solo fare rock'n'roll nella maniera più rumorosa possibile!
In Svezia ci sono una marea di giovani glam band che si ispirano a quelle degli anni '80, come mai secondo te? Vi sentite parte di questa scena?
Non saprei, molte band degli anni '80 vengono riscoperte dalla nuova generazione di rocker, così si riuniscono e ricominciano a fare musica assieme. Noi non ci sentiamo del tutto parte della scena glam, band come Poison e Pretty Boy Floyd fanno semplicemente schifo. O Lo facevano. O lo fanno ancora. I Guns N' Roses sì che avevano qualcosa, erano i Black Sabbath, Rolling Stones, Led Zeppelin di quell'era. Il loro è rock and roll senza tempo, con molta attitudine punk, questo è ciò che mi ha spinto a voler entrare in una band, per essere parte di qualcosa a cui non interessa ciò che la gente pensa di te, dove ciò che conta è solo il divertimento. Noi apparteniamo alla scena “swedish ass rock revival”!
Credi che le glam band del giorno d'oggi stiano facendo qualcosa di diverso, qualcosa che negli anni '80 nessuno ha fatto? Non lo so, hanno tutte un MySpace per esempio, comunque non mi interessa.
Ok, ma non c'è nessuna band del giorno d'oggi che ti piace?
Sì, ce ne sono molte! Silver, Vains Of Jenna e Baby Jane per esempio sono gruppi che prendono qualcosa di vecchio e lo reinterpretano a loro modo. Ed è proprio così che la scena musicale è sempre cambiata e si è evoluta.
E delle date italiane che avete appena fatto cosa ci racconti?
È stato fantastico! Eravamo già stati nel vostro Paese prima e la scena è sempre in fermento, la gente molto coinvolta nella musica. Il tour è andato bene e ad aprile saremo di nuovo lì! Per farla breve... amiamo profondamente l'Italia!
Suonate un tipo di musica che, seppur di nicchia, in Italia molta gente apprezza ancora, immagino che la vendita di cd e materiale sia stata buona...
Forse questo tipo di musica sta lì nell'ombra di tutta quella merda che passano MTV e le radio, ma l'Italia è la dimostrazione che è ancora viva. E sta crescendo. I posti in cui abbiamo suonato sono belli, ci siamo divertiti e abbiamo esaurito il merchandise, per cui non ci possiamo proprio lamentare!
E prossimamente dove suonerete?
Oltre all'Italia ad aprile c'è la Finlandia, partiamo proprio oggi, sarà una figata, poi torneremo in Svezia per il release party. E poi avanti così, suonando sempre il più possibile.
So che l'anno scorso avete suonato al Crue Fest al Whisky A Go Go, che tipo di esperienza è stata?
È stato un sogno che diventava realtà ed è andato benissimo. Abbiamo fatto festa per 12 giorni sotto al sole e suonato al Whisky, al Cat Club e al The Joint, è stato uno dei più bei momenti da quando sono nella band. Forse la scena e le ragazze non sono più quella di una volta, ma per noi Los Angeles è stata la vera Paradise city!
Che differenze trovate quando suonate in giro per il mondo rispetto alla Svezia? Vi approcciate in maniera diversa ai fan?
Non suoniamo molto dalle nostre parti, possiamo vedere il mondo, quindi perché non approfittarne? Non pianifichiamo mai nulla, tranne la scaletta, siamo sempre col piede pigiato sull'acceleratore dall'inizio alla fine. Io odio vedere i gruppi che si preparano le pose come le boyband, bisogna essere in-your- face!
Quali saranno le prossime mosse in casa Innocent Rosie?
Suonare il più possibile e continuare a scrivere canzoni, sembra che la nostra creatività sia inesauribile e abbiamo voglia di mostrare al mondo che il rock and roll è ancora vivo. Voi nel frattempo comprate Bad Habit Romance, ci vediamo ai concerti di aprile!
