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GOODWINES - In Mojo

Reviews

GOODWINES
In Mojo

(Good Wines Music)

2011


Fra il 10/10/10 e l'11/11/11, oltre che a divertirsi a giocare coi numeri, i Goodwines hanno pubblicato ben tre dischi, di cui uno dal vivo. Forse hanno voluto seguire il vecchio detto “batti il ferro finché è caldo”, o più semplicemente avevano molti brani in attesa soltanto di vedere la luce. In ogni caso ci troviamo a commentare il terzo lavoro nel giro di un anno, segnale evidente della prolificità di questa giovane realtà dell'underground italico. 365 giorni nei quali hanno potuto suonare tantissimo, in Svizzera (dove è stato registrato il live diventato poi cd), ma anche sull’importante palco dei “10 Giorni Suonati” di Vigevano, organizzati da Barley Arts dove hanno raggiunto la finale per l’Edison Change the Music Contest per aprire il concerto di Udine di Bon Jovi. E anche se non hanno vinto, hanno aggiunto un tassello alla loro giovane (ma già intensa di impegni e soddisfazioni) storia. L'esperienza accumulata in così breve tempo è stata interamente riversata su questo nuovo lavoro, che rimescola le carte in tavola senza stravolgerle del tutto. L'influenza dei leggendari Aerosmith è ancora evidente, specialmente nel cantato del sempre bravo Max Castellani, ma in maniera minore rispetto al debut. Fra palesi e, perché no, doverosi omaggi a big della storia dell'hard come Led Zeppelin, Black Crowes e Bon Jovi, il combo meneghino riesce anche a fare emergere una forte componente personale, segno di grande maturità. Anche le atmosfere si fanno meno scanzonate che in passato, pur senza dover risultare seriosi a tutti i costi e perdere la spontaneità di un gruppo all'esordio, e questo si riflette sul songwriting, mai banale e “adulto” al punto di sembrare a tratti persin troppo impegnato per una band composta da musicisti la cui età media si attesta attorno ai 25 anni. Ma niente appare forzato, al contrario a sorprendere è la naturalezza e freschezza compositiva di un sound, per forza di cose, decisamente retrò. Citare un pezzo piuttosto che un altro sarebbe riduttivo, la qualità del songwriting è molto alta, anche se la scelta di inserire 12 brani (per quasi 60 minuti di musica) più intro è comunque coraggiosa. Ciò che emerge è la consapevolezza dei propri mezzi da parte di un gruppo affiatato e compatto, che con In Mojo ha partorito un disco maturo e meno immediato di quanto le proprie influenze lascerebbero intendere. Un lavoro che cresce, convince e conquista con gli ascolti, un'altra ottima prova targata Goodwines.

Stefano Gottardi

Track List:

1. In Mojo
2. Yeah Is the Amen of Rock'n'Roll
3. Heart to Strangle
4. Forever Young and Rebel
5. She Don't Believe in Angels
6. Bad Man
7. Secret Garden
8. Gone
9. Show Me Your Love
10. You're All Mine
11. Help! (Beatles Cover)
12. True Believers
13. Nightswing




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