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Interviews
HOUSTON! - Nice J. Ryan
Intervista a cura di Stefano Gottardi
Grande musica, immagine molto curata, fan sparsi per tutto il mondo ed un contratto con un'etichetta americana: a questi Houston! non sembra mancare proprio niente. Come dite? Manca un'intervista con Roxx Zone? Non più, perché il cantante Nice J. Ryan ci ha parlato della sua band e raccontato cosa bolle in pentola…
Ciao Nice, cominciamo con un breve riassunto sulla storia del gruppo…
Ciao! Il gruppo nasce nel 2006. Io e Phil fin dalle scuole medie siamo stati buoni amici: abbiamo cominciato a suonare insieme la chitarra e, dopo aver vissuto parecchie esperienze in band con estrazioni musicali alquanto eterogenee, abbiamo deciso di formare un gruppo con cui poter suonare la musica che sentivamo dentro. Dopo aver incontrato Dave, che poi ci ha fatto conoscere Gaby, ci siamo resi conto del grande entusiasmo e della serietà con cui affrontavamo questa nuova avventura. Seguendo la nostra ispirazione abbiamo iniziato istintivamente a comporre i primi pezzi. Abbiamo realizzato un demo, ci siamo messi alla ricerca di un'etichetta e, nel frattempo, tra serate nei locali e sale prova, abbiamo firmato il contratto con la Sliptrick Records. Mentre la nostra attività live continuava nel nord Italia, le nostre canzoni venivano trasmesse su alcune radio italiane ed estere; poi, finalmente, è arrivato il giorno del parto tanto atteso: la nascita del nostro "primogenito" Fast In Elegance.
Come mai avete deciso di chiamare la band "Houston!", con tanto di punto esclamativo?
Abbiamo scelto Houston! perché caratterizza il nostro stile di musica e il nostro look, influenzato in parte da quello americano, e anche perché non ci lega troppo ad un genere specifico. Il nostro nome, infatti, potrebbe essere quello di una band appartenente ad un qualsiasi genere musicale. Il nostro intento è quello di suscitare curiosità nella gente, e il punto esclamativo è per conferire un po' di energia al nome, sostanzialmente per renderlo più esplosivo.
Ho notato che, tramite il vostro profilo MySpace, vi siete creati un fan base di tutto rispetto: quanto dovete a questo sito internet in termini di popolarità?
Al giorno d'oggi MySpace si pone come una delle community più frequentate in tutto il mondo e ha ormai preso il posto dei vecchi siti web, che vengono visitati di rado. Effettivamente rende più facile pubblicizzarsi, facendo conoscere il proprio nome a persone di tutte le nazionalità. Prima dell'uscita di Fast In Elegance l'unico modo per farsi pubblicità infatti era MySpace e, proprio grazie a questo strumento, ci è stato possibile trovare contatti importanti e significative collaborazioni sotto il profilo professionale.
Come avete trovato il contratto con l'americana Sliptrick Records? Come vi trovate a lavorare con loro?
Nel 2005 ho partecipato come chitarrista al tour europeo di The Vendetta; il batterista di questo gruppo è anche il promoter della Sliptrick Recrods e così, non appena terminate le registrazioni del primo singolo degli Houston!, l'ho contattato subito con finalità di promozione e consulenza. In seguito siamo stati proposti alla Sliptrick Records, che ha deciso di ingaggiarci. Infine, nel 2007 è arrivata la firma del contratto. In verità siamo molto soddisfatti del contributo che l'etichetta americana ha dato per la produzione di questo primo album.
Allora parliamo di Fast In Elegance: incominciano dalla bella modella di copertina…
Quindi partiamo dalla parte migliore! (ride) La modella è una ragazza americana che aveva posato per la Sliptrick: si è deciso di utilizzare quelle foto per la copertina dell'album poiché si integrava perfettamente con il nostro stile, è stata subito promossa!
Torniamo seri: come nasce questo primo full-length? Come vi siete mossi per quanto concerne la registrazione, l'artwork, il titolo del disco…
Abbiamo "pescato" 3 brani che comparivano nel nostro primo demo Never Alcoholized, ovvero: "Rock'n'Roll Fist", "Forever In My Life" e "Never Alcoholized". Ci siamo dati da fare per comporne altri, ma senza alcuna fretta. In verità alcuni pezzi erano in fase di lavorazione ancora prima di registrare il demo. In sostanza siamo entrati in studio e ci siamo presi tutto il tempo necessario. Per quanto riguarda le registrazioni, le chitarre, le tastiere, le programmazioni di batterie elettroniche eccetera, sono state eseguite all' "N.D. Studio", ossia il nostro studio privato dove facciamo anche le prove e scriviamo i pezzi, mentre voce, batteria, basso e mixaggio sono stati realizzati all'Elfo Studio con un grande musicista, nonché nostro amico, Daniele Mandelli, che è anche chitarrista dei Dark Horizon. Il master, invece, è stato eseguito allo Sterling Studio, in California. Grafica e foto sono state curate direttamente dalla Sliptrck Records. Il nome del disco è stato frutto di una lunga ricerca, ma poi Gaby ha colpito nel segno, perchè in Fast In Elegance si possono trovare tutte le nostre caratteristiche: uno stile veloce e frizzante, ma provvisto di sfumature differenti e un po' ricercate, che rendono il prodotto molto particolare; in definitiva, uno stile veloce ma elegante nello stesso tempo. Lavorare a questo cd è stato divertente e anche molto impegnativo; tuttavia ci riteniamo pienamente soddisfatti di questo nostro primo lavoro.
Come mai non avete inserito i testi nel booklet? Sarebbe stato interessante leggerli.
È un appunto che in tanti ci hanno fatto. Diciamo che abbiamo preferito dare una descrizione delle canzoni, piuttosto che inserire i testi per intero: lo abbiamo ritenuto un po' più originale. Pensa a tutti quei poveri musicisti che vorrebbero suonare i nostri pezzi, e si lamentano per la mancanza dello spartito allegato al cd! (ride)
Di cosa parlano i vostri testi?
Trattano principalmente di situazioni che viviamo noi, in prima persona, dei nostri sogni e delle nostre fantasie. Nel periodo in cui li componevamo siamo stati influenzati da diversi episodi. Per esempio, ho scritto "Forever In My Life" ispirandomi a un fatto accadutomi proprio durante un concerto, che mi ha colpito al punto da scriverci una canzone, oppure "River Of Words", in cui testo e musica esprimono i sentimenti e le speranze di un fratello per una sorella che non c'è più. Oltre a ciò, Fast In Elegance contiene anche inni al divertimento e alla spensieratezza: incitiamo la gente a divertirsi ai concerti e poi a fare casino con noi durante lo show… e magari anche nell'after show!
Come descriveresti Fast In Elegance per far capire a chi non lo ha mai sentito che musica suonano gli Houston!?
Mah… Per ora ho sentito tanti titoli assegnati al nostro nome: hard rock, melodic, dark, glam rock… Risulta alquanto difficile da definire: diciamo che abbiamo voluto rimanere sulle linee dell'hard rock classico, senza dover per forza etichettarci. Io lo definirei semplicemente Houston!
Infatti uno dei pregi di questo disco è quello di non assomigliare in maniera particolare a nessun altro. Quali sono, tuttavia, le band che vi hanno maggiormente influenzato nella composizione dei brani?
Direi Mötley Crüe, Extreme, Hardcore Superstar, Aerosmith, ma anche 30 Second To Mars, Ramones, Gotthard... La non omogeneità di questo cd può essere un pregio come anche un difetto: c'è chi ha definito il nostro lavoro Jackyll & Hyde, per la marcata differenza riscontrabile tra canzoni come "When Cowboy Says" e "Six Hours Of Sex In Calcutta" rispetto a ballad quali "Forever In My Life" e "River Of Words", che sono forse molto più "leggere" e melodiche, ma sempre in stile Houston!. Io e Phil siamo stati gli addetti agli arrangiamenti per quanto riguarda la maggior parte di questo album, e ci siamo presi la libertà di non dare limiti alle nostre scelte.
In seguito alla pubblicazione di Fast In Elegance, Dave ha lasciato il gruppo: che cos'è successo?
Non c'è molto da dire: la band andava in una direzione, mentre lui in un'altra, anche se parallela. La frase più adatta sarebbe: "troppa diversità negli obbiettivi", tuttavia non abbiamo avuto problemi a trovare subito il sostituto adatto. John L.S., ovvero mio fratello, possiede la tecnica e la mentalità giusta, l'età e la necessaria esperienza e preparazione per far parte degli Houston!. In passato ho già avuto modo di collaborare con lui e Phil in diversi progetti.
Come siete entrati in contatto con l'agenzia olandese MAM, che si sta occupando di voi?
Qualche mese fa abbiamo avuto il piacere di suonare con lo storico gruppo olandese Vengeance, e addirittura abbiamo avuto la possibilità e l'onore di ospitare i musicisti qui, proprio a casa mia, e di conoscere Tico, il loro backliner nonché figlio del boss della MAM Agency, Erik Prins. In tale occasione è nato subito un grande feeling, che ha portato Tico a parlare con entusiasmo di noi a Erik, il quale, una volta ascoltati i nostri brani, non ha esitato a chiamarci, definendoci un gruppo di grande talento e proponendoci un'immediata collaborazione! La settimana successiva eravamo già in diretta sulla radio Olandese LiveAlive, dove saremo presenti di persona il 20 di ottobre. La MAM Agency, infatti, ha organizzato per noi il primo tour nei Paesi Bassi, che si svolgerà appunto in quel periodo. Siamo veramente contenti di lavorare con Erik: si tratta di un grande e serio professionista, e il suo entusiasmo nei nostri confronti ci dà un'enorme carica! È un personaggio attivissimo e ci sta già organizzando altri eventi importanti sempre all'estero, il che significa un sacco di nuove ed eccitanti aspettative, e tante altre buone chance.
Per quanto riguarda l'Italia, invece, sarà Bologna Rock City a seguirvi…
Sì, infatti da poco abbiamo raggiunto l'accordo: l'organizzazione pare dispostissima a collaborare. Inoltre stiamo facendo programmi per il futuro, anche se, purtroppo, va detto che ci sono poche opportunità qui in Italia, soprattutto di trovare gente professionale come la BRC. Abbiamo comunque ricevuto ottime proposte e siamo molto contenti di lavorare con loro.
A proposito di poche opportunità, voi siete di Piacenza: com'è la situazione nella vostra città? La gente vi conosce, vi apprezza come nel resto del mondo, oppure anche lì c'è poco spazio per il rock and roll?
Purtroppo il nostro genere, non solo a Piacenza ma in tutto il Paese, sta perdendo molti ascolti; dalle nostre parti c'è effettivamente tanta gente che si sta muovendo per organizzare eventi, ma purtroppo non sembra mai abbastanza per soddisfare tutti i generi musicali.
Che cosa riserverà secondo voi la seconda metà del 2008 agli Houston!?
Prima di tutto avremo la tournée internazionale: come accennato prima, dal 17 ottobre saremo in Olanda e, molto probabilmente, il tour continuerà anche in altri Paesi quali Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Paesi Baltici. Un altro grande obbiettivo sarà il secondo cd, al quale stiamo già lavorando.
Siamo alla fine: a voi la parola, ragazzi!
Ok, è stato un piacere collaborare con Roxx Zone, che è un altro punto forte dell'Italia per supportare le band; mi raccomando, date un ascolto a Fast In Elegance e aspettateci dalle vostre parti. Stay Fukkin Hard!
