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S.H.O.T. - Holocaust Riot

Reviews

S.H.O.T.
Holocaust Riot

(Lipztick Records)

2011


I brasiliani dovrebbero dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: giocare a calcio. Ok, gli Angra e pochi altri hanno dimostrato che le eccezioni esistono, ma sono, appunto, eccezioni. Soprattutto dovrebbero evitare di fare glam, un genere che non hanno nel DNA e nemmeno sotto le suole delle scarpe. Non ce l'hanno proprio. Se aggiungiamo che tre dei quattro membri degli S.H.O.T. fanno Terron di cognome, ditemi voi come si possano prendere sul serio! Scherzi a parte, scontati sin dalla copertina, che nei colori e nello stile ricorda troppo da vicino quella di Young & Reckless dei Dirty Penny, per non parlare del logo, scopiazzato ai Sister, che cosa ci si può aspettare a livello stilistico? Un'accozaglia di cliché e un tentativo di suonare sleaze svedese. Ovviamente malriuscito. Una sorta di “Crashdïet voglio ma non posso”, non un pezzo che si riesca ad ascoltare per più di un minuto senza venire colti da un'irrefrenabile voglia di lanciare il cd fuori dalla finestra! Completa l'opera una voce strozzata (e stonata) ai limiti dell'indecoroso... e lasciamo stare il resto. Questo disco fa venire i brividi, e non è affatto un complimento! Se volete farvi del male, o verificare se il vostro writer di fiducia sia improvvisamente impazzito, l'album è ascoltabile in streaming sul MySpace della band brasileira www.myspace.com/shotfuck: buona fortuna, vi servirà...

Stefano Gottardi

Track List:

1. Intro
2. Holocaust Riot
3. One More Time
4. Wake Up
5. Livin' Lies
6. Dark Way
7. Wicked
8. Shadow's Gaze
9. In the Seventh Night
10. Die Today




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