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HOLLYWOOD PORNOSTAR - Hollywood Pornostar

Reviews

HOLLYWOOD PORNOSTAR
Hollywood Pornostar

(Autoprodotto)

2009


La prima impressione sull'album di debutto degli Hollywood Pornostar è senz'altro positiva: la copertina non lascia spazio a dubbi su quel che andremo ad ascoltare, il booklet, sebbene privo di testi, attira l'attenzione per via del collage di foto che immortalano la band dentro e fuori dal palco. L'ottimo packaging è accompagnato da una produzione di pregevole fattura, ulteriore segnale della cura riservata ai particolari, che non tutti i giovani gruppi prestano. Degno di nota anche il look dei musicisti, perfetto per una selaze rock band, così come perfetto è da subito il timbro del cantante Kelley Krist, sporco, ruvido come carta vetro e dannatamente accattivante. Sin dall'opener “Rock” è evidente che il combo emiliano ha cercato una propria identità, provando a prendere le distanze dallo stile svedese che sarebbe stato lecito aspettarsi da un gruppo con una simile immagine. Niente cori à la Crashdïet, né melodie catchy a tutti i costi, ma tanta sostanza e buoni pezzi, ballate mai banali e la giusta dose di cliché che non possono mancare in una release di questo tipo. Pur sforzandosi, è difficile accostare il sound degli Hollywood Pornostar a quello di artisti più famosi, e questo denota una certa personalità, non sempre riscontrabile in una band all'esordio. Certo qualche aggiustamento qua e là andrebbe fatto (vedi alcuni assoli non proprio impeccabili e qualche ritornello perfezionabile), ma qualche piccola ingenuità, data la giovane età dei membri, è più che comprensibile. Non manca la canzone (“Long Trip”) che mesi fa ha scatenato una diatriba online fra il quintetto piacentino ed i milanesi Tabby Cats, che accusavano il singer Kelley Krist, che ha militato brevemente nelle loro fila, di essersi appropriato di questo brano. Krist, che si è sempre proclamato innocente rivendicando a sua volta la paternità del pezzo, ha quindi ribadito il concetto inserendolo nella track list. In definitiva ci troviamo di fronte ad un buon prodotto e ad una band interessante, senza dubbio una delle più promettenti del panorama rock'n'roll tricolore. Pollice su.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Rock
2. Damnation
3. Dangerous
4. No Feeling
5. Always On My Mind
6. Hollywood Pornostar
7. Take Your Gun
8. Dirty Queen
9. Long Trip
10. Mary




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