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HOLLYWOOD BURNOUTS

Interviews

HOLLYWOOD BURNOUTS - Mike

Intervista a cura di Stefano Gottardi

Gli Hollywood Burnouts sono una band piuttosto giovane del panorama glam undergound tedesco, ma il loro sound fonde le sue radici nei gloriosi e scintillanti anni '80. Il debut album Excess Alla Areas, di recente pubblicazione, ne è la prova. Abbiamo contattato il cantante/chitarrista Mike, e fatto una bella chiacchierata.

Ciao Mike, raccontaci un po' di storia degli Hollywood Burnouts per cominciare...

La band è nata nel 2008 ad Augsburg, una citta della Bavaria, in Germania. Fra di noi ci conoscevamo già per aver suonato insieme in qualche locale o bazzicato gli stessi posti, e avevamo tutti altri progetti in corso, ma nessuno ne era davvero soddisfatto. Abbiamo così deciso di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che tutti amassimo davvero, qualcosa ispirato a ciò che aveva influenzato la nostra infanzia.

Augsburg è un terreno fertile per una band come gli Hollywood Burnouts?

Be'... Augsburg ha una buona scena musicale, ma sicuramente non è un terreno fertile per
un gruppo glam/sleaze come il nostro. Esistono però dei personaggi che si occupano dei gruppi, trovano loro sale prova, date...

Com'è la scena rock tedesca?

La musica rock fa parte della scena tedesca sin dagli anni cinquanta, per cui qualche opportunità per le rock band più volonterose non manca mai.

Mettiamo che una navicella spaziale vi venga a prendere e trasporti a Los Angeles. Dopo qualche mese là, che tipo di cambiamento pensi potrebbe subire il vostro sound?
Be', sono certo che qualcosa cambierebbe di sicuro! Scrivere e suonare musica è una cosa molto personale, per cui qualsiasi cambiamento nella nostra vita professionale o privata influenzerebbe il nostro modo di comporre e suonare. Non saprei tuttavia affermare con certezza in che modo potrebbe influenzarci uno spostamento a Los Angeles, soprattutto dopo esserci andati con una navicella spaziale (ride)!

Avete diviso il palco con band come Cinderella, Dangerous Toys, Hardcore Superstar e Bonfire, che tipo di persone ti sono sembrate?
Ottime. La cosa bella è vedere che anche band così famose sono ancora un po' nervose prima di andare in scena (ride). Mi ricordo che nel vedere i Cinderella prepararsi per salire sul palco ho pensato: “Cavolo, sono umani anche loro!” (ride). Molta di questa gente ha ancora i piedi per terra, ad esempio i Dangerous Toys ci hanno invitato nel loro backstage a fine serata, abbiamo bevuto una birra assieme e canticchiato i nostri pezzi, che conoscevano perché ci avevano guardato suonare. È stato molto bello, sono davvero dei grandi!

Ci sono possibilità di vedere gli Hollywood Burnouts suonare qui?
Certamente, sarebbe fantastico suonare da voi! Purtroppo al momento non posso dire nulla, ma cercheremo di venire in Italia al più presto...

La cosa più stupida che hai fatto da ubriaco?

Oh cavoli, se solo potessi ricordare (ride)! Tendo a fare un sacco di stupidaggini quando sono ubriaco, ma dovresti fare questa domanda agli altri, perché quando sono ubriaco... sono ubriaco!

La cosa più stupida che hai fatto sul palco?
Come probabilmente avrai intuitoi, sono un maniaco degli ampli Marshall, ho avuto il mio primo a 12 anni e non ne ho mai usati di altre marche. Un bel giorno stavo sistemando il mio full stack per il concerto della sera. I roadie me lo avevano messo su un piedistallo di circa 50 cm e io dovevo solo collegare testata e casse, così sono salito sulla piattaforma, ma ho inciampato nei cavi e sono caduto, quasi rovesciando tutto. Fonico e roadie hanno riso per svariati minuti. Qualche attimo dopo mi sono accorto che mi ero ferito a uno stinco e il sangue mi aveva sporcato calze e scarpe, fra l'ilarità dei presenti. Ovviamente ero sbronzo, e questo credo risponda anche alla tua domanda precedente (ride).

Ho letto in un'intervista che ti piacciono i Johnny Burning, band che conosco bene. Altri gruppi rock italiani che conosci?

Sì, credo che il loro sia un ottimo disco, mi è piaciuto molto e lo ascolto ancora! Band italiane che mi vengono in mente sono Rhapsody, Gunfire, Labyrinth e White Skull, spero di non essere andato troppo fuori genere.

Qualche band tedesca da consigliare?
Abbiamo conosciuto un sacco di gruppi negli ultimi anni, quindi fatico a rispondere. Una band che ricordo per la sua follia tipica della Franconia, sono i Bulletmonks. Molto simpatici, gli piace fare festa (ride).

Se al mondo ci fosse posto solo per uno fra Poison e Mötley Crüe, chi sceglieresti e perché?
Dura questa. Direi i Mötley Crüe, perché sono un po' più punk-oriented e questo mi piace molto.

...e fra Aerosmith e Guns N' Roses?
Suvvia... lo sanno tutti che sono un fanatico dei Guns, non è corretto farmi questa domanda! Dai, dico Aerosmith, perché per quanto ami i Guns N' Roses, gli Aerosmith sono la “versione originale”, capisci cosa voglio dire, no? Inoltre, se mai dovessimo avere di nuovo il piacere di ascoltare un nuovo disco da una di queste band, sarebbero senza dubbio gli Aerosmith a sfornarlo.

È difficile per Chrizzy stare in una band di uomini, dovendo ad esempio condividere con voi il backstage?
No, non proprio. Sappiamo che chiunque, prima o dopo, ha bisogno della sua intimità, di riposarsi o cambiarsi d'abito, per cui non facciamo mai pressioni né dettiamo i tempi di permanenza nel backstage, e la regola vale per tutti nella band.

Secondo qualcuno c'è ancora mercato per il rock'n'roll anni '80, e forse in parte è vero, ad ogni modo, avete faticato a farvi ascoltare dagli addetti ai lavori e firmare con una casa discografica? Come siete finiti su Rock Road, che credo sia abbastanza nuova?
Al giorno d'oggi in campo musicale sono tutti più attenti, per cui non è facile trovare un'etichetta. Noi abbiamo conosciuto il proprietario della Rock Road fra il 2010 e il 2011, se non ricordo male, e da subito si è parlato di obiettivi della band e cose del genere. Dopo qualche mese abbiamo deciso di lavorare assieme, i ragazzi della label sono stati molto gentili con noi e siamo molto contenti riguardo la pubblicazione del nostro album Excess All Areas.

Cosa ne pensi di chi scarica illegalmente i cd da internet?
Mi fa schifo. Voglio dire, non si può andare dal benzinaio, fare il pieno e andarsene senza pagare. Con la musica è uguale, c'è gente che lavora duro, mette tutto sé stesso nei propri dischi e bisogna rispettare i loro sforzi.

La copertina è molto anni '80, il packaging professionale, parlaci di chi se n'è occupato.
Progettare il packaging di un cd è complicato quasi quanto comporre il disco stesso, per cui sono contento se piace. Siamo stati fortunati a lavorare con un ottimo team, sempre pieno di idee. Marco, il fotografo, ha fatto un grande lavoro, così come Ben, il grafico. Non vedo l'ora di fare ancora qualcosa assieme a loro.

La mia più grossa critica è rivolta alla produzione del disco, che non è male, ma avrebbe potuto essere migliore. Mi racconti di come si è svolta?
Forse perché abbiamo registrato in presa diretta, tutti assieme in una stanza. Abbiamo rifatto le canzoni finché non ci soddisfavano. Se ascolti attentamente sentirai plettrate, feedback e piccoli errorini che solitamente al giorno d'oggi i produttori eliminano tramite i programmi di cui dispongono. Noi non volevamo dare alla gente un disco perfetto, ma un disco onesto. Questo album suona come una rock'n'roll band suonerebbe dal vivo, senza tagli o aggiustamenti. Il nostro produttore, Kai, ha registrato tutto su nastro, con una console Harrison degli anni '70. Amo l'analogico e penso che i dischi vadano registrati così, come facevano Led Zeppelin, Scorpions, Queen, Aerosmith, e tutto il rock classico. I loro lavori mi piacciono molto.

Grazie mille per l'intervista Mike, buona fortuna a te e agli Hollywood Burnouts.
Grazie a te, è stato un piacere, spero di vederti a un nostro concerto! Rock On!





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