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ARTHEMIS - Heroes

Reviews

ARTHEMIS
Heroes

(Crash & Burn)

2010

Gli Arthemis raggiungono quest’anno il traguardo ragguardevole dei quindici anni di attività. Con una carriera del genere, segnata da una serie di successi come gli ottimi risultati ottenuti da sempre in Giappone, forse non era del tutto prevedibile il netto cambiamento di stile intrapreso da Andrea Martongelli e compagni. Una prima cosa da sottolineare è proprio il cambiamento all’interno della line-up, che si è ringiovanita e rinvigorita con la presenza del prorompente Fabio Dessi alla voce, trasformando gli Arthemis da una band veneta a una band orientata sull’asse Verona/Modena/Bologna. Lo stile del quartetto si appesantisce sensibilmente, passando dal power metal che contraddistingueva gli Arthemis dei primi anni ad un metal molto più dinamico e rabbioso, una sorta di Megadeth nostrani, anche grazie ai virtuosismi chitarristici di Martongelli, che non perde occasione per inanellare assoli tecnicamente impeccabili. Gli strumenti acquistano tutti eguale importanza, come dimostrano “Crossfire” e Road To Nowhere”, i due brani strumentali all’interno di “Heroes”, mentre l'ottima produzione aggiunge durezza alla voce di Dessi, eccellente frontman anche dal vivo nonostante la sua giovane età. Certo, una svolta del genere lascia un po’ spiazzati e sarebbero da indagare meglio le motivazioni. Gli Arthemis sono comunque un segnale positivo di come il metal nostrano possa imporsi anche a livello internazionale con l’umiltà di chi sa cosa significhi fare la gavetta, e di questo gli siamo grati.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Scars On Scars
2. Vortex
3. 7Days
4. This Is Revolution
5. Home
6. Crossfire
7. Heroes
8. Until The End
9. Resurrection
10. Road To Nowhere




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