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ST. PROSTITUTE - Here Comes The Prostitutes

Reviews

ST. PROSTITUTE
Here Comes The Prostitutes

(Gateway Music)

2012

Nome della band e titolo dell'album possono lasciare un po' perplessi. L'artwork, invece, fa capire da subito che probabilmente ciò che si andrà ad ascoltare viaggerà su vagoni colorati di glitter e paillettes. Basta una rapida occhiata alla foto del gruppo, sul booklet contenuto all'interno del digipack, per avere quantomeno conferma che i St. Prostitute non sono una death metal band. E in effetti questi quattro danesi, in precedenza conosciuti come L.A. Prostitutes, suonano uno sporco e selvaggio sleaze rock infarcito di elementi più moderni e al passo coi tempi. Robusti nelle ritmiche, melodici nei ritornelli, i brani del disco raccontano dieci storie di amore, droghe e vita, attraverso liriche a volte dolci e sognanti, a volte crude e dirette come la musica del quartetto. Pezzi come “Here Comes The Prostitutes”, “Say When It's Over”, “Dreaming Of You”, “Hellyeah!!”, “Medicine” e “Crisis” entrano nella testa come un ago nelle vene e iniettano una scarica di adrenalina capace di risvegliare gli animi dei rocker ormai assopiti dal torpore in cui sono stati trascinati dai troppi dischi insipidi e privi di consistenza che mese dopo mese escono sul mercato. Non che il gruppo originario di Aarhus inventi niente di nuovo, ma l'accostamento del classico sleaze scandinavo ad atmosfere più moderne e americane pare azzeccato e piace sin dai primi passaggi nello stereo. Alcune canzoni sono fortemente radiofoniche (ma mai sdolcinate), altre affondano il colpo facendo leva sulla natura heavy del songwriting, e ciò che ne esce è un curioso mix di Aerosmith, Mötley Crüe, Shinedown, Buckcherry e Hardcore Superstar che dovrebbe far gola a chi è alla ricerca di un sound moderno ma dalla chiara matrice sleaze rock. Un plauso anche alla produzione, ad opera di Soren Andersen (già chitarristra di Glenn Hughes e Mike Tramp), che è riuscito ad ottenere suoni potenti e perfettamente adatti al tipo di musica dei St. Prostitute, che con questo disco creeranno sicuramente parecchia attenzione e curiosità attorno al loro nome.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Here Come The Prostitutes
2. Say When It’s Over
3. I’m Not Falling
4. Dreaming Of You
5. The Highway Hitcher Murder Blues
6. Hell Yeah!!
7. Medicine
8. A Bitter Man’s Lullaby
9. Schizophrenia
10. Crisis




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