ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


H.E.A.T.

Interviews

H.E.A.T. - Erik Grönwall e Jona Tee

Intervista a cura di Alice Ottolini


Dopo il successo di critica del terzo album, Address The Nation, abbiamo avuto l’occasione di fare quattro chiacchiere con due membri della band aor svedese H.E.A.T., Erik Grönwall, il nuovo frontman, che ha sostituito Kenny Leckremo, e Jona Tee, tastierista, per parlare di questo nuovo lavoro, del tour in corso e dei progetti futuri. L'intervista si è tenuta presso il Sollentuna Rock & Blues Festival di Sollentuna (Svezia) sabato 25 settembre, subito dopo la loro esibizione.

La mia prima domanda riguarda il vostro nuovo album Address The Nation, che ha ottenuto ottime recensioni. Ve lo sareste mai aspettato mentre lo stavate registrando?

Erik Grönwall: Beh, avremmo voluto aspettarcelo ma sai, non si sa mai! Sono stato stupito da come è stato accolto.
Jona Tee: Nel senso positivo!
Erik Grönwall: Certo, nel senso positivo! Sai, un cantante nuovo, un sound comunque nuovo, sì, sono stato stupito, inteso nel senso positivo.

Come ha funzionato il processo di scrittura del disco?

Jona Tee: Scriviamo tutti canzoni, abbiamo idee, tutte le volte che ti viene in mente un pezzo di un brano lo sviluppi e inizi a scrivere per conto tuo e poi lo mostri ai ragazzi che suonano con te, a volte ho l’idea per una canzone per Erik e vado a fargliela ascoltare. Magari gli piace, magari no, se gli piace continuiamo a scrivere e poi registriamo un demo e avanti così.
Erik Grönwall: La cosa che mi è piaciuta di più quando sono entrato negli H.E.A.T. è che tutti scrivono canzoni.
Jona Tee: Esattamente!
Erik Grönwall: Il lavorare assieme! Siamo tutti parte di questo nuovo album, Address The Nation, e ci piace un sacco, sì!

Parlando delle vostre influenze, ci sono molti richiami ai Bon Jovi e alle atmosfere anni Ottanta in generale...

Jona Tee: Amiamo il sound eighties, Bon Jovi, Europe, Giant, le grandi band aor e tutto il resto. Ma sai, puoi prendere l’ispirazione da tutto, se hai provato qualcosa nella tua vita puoi essere influenzato da quello, ma inteso nel senso musicale, prendiamo spunto dagli anni Ottanta.
Erik Grönwall: E da lì che viene la buona musica, ma anche le grandi band rock, come i Black Sabbath, Iron Maiden, le basi. Ma anche le band nuove, rispetto al suono, volevamo un sound moderno su questo disco.

A quali band fai riferimento?
Erik Grönwall: I Nickelback, il sound e l’energia dei loro album spacca, attingiamo molta influenza anche dalle band nuove.

Ora passiamo a una domanda per te, Erik. Hai vinto Idol [la versione svedese del programma americano, n.d.a.] nel 2009. Ti chiedo questo perché in Italia questi programmi sono orientati sul pop, voci come la tua non avrebbero mai attirato l’attenzione di nessuno qui. Pensi che questo abbia portato nuovi fan alla band?
Erik Grönwall: Sì, penso di sì, e statisticamente l’abbiamo visto, perché abbiamo fan da Idol, che mi hanno seguito durante Idol, e abbiamo i fan degli H.E.A.T. e penso che questo abbia ampliato la nostra fanbase, correggimi se sbaglio.
Jona Tee: Sì, certamente! Erik ha portato nuovi fan agli H.E.A.T. Penso che sia una buona cosa per entrambi, e ci piace. Idol è comunque orientato sul pop, ma in Svezia abbiamo una solido background rock, abbiamo tante band, puoi fare rock and roll ad Idol svedese senza che sembri strano. Voglio dire, Erik ha fatto un sacco di canzoni rock.
Erik Grönwall: Sì, ho provato a fare tutto il rock che ho potuto.
Jona Tee: Perché è un tipo hard rock!
Erik Grönwall: E quello che mi piace e quello che voglio fare, quindi è per questo che entrare negli H.E.A.T. è venuto così naturale.

Come ti sei unito alla band?
Erik Grönwall: Ho avuto una richiesta da parte della band quando Kenny era ancora nel gruppo, stava male, c’era…
Jona Tee: A dire il vero ci aveva detto che avrebbe lasciato la band, avevamo l’ultimo show in un parco di divertimenti qui a Stoccolma, noi volevamo fare lo show e avevamo chiesto a Erik se avrebbe voluto sostituire Kenny per quello show, ma aveva i suoi progetti...
Erik Grönwall: Ero in tour dopo Idol.
Jona Tee: Sì, e così quello fu l’ultimo show con Kenny.
Erik Grönwall: Esattamente. Dopo di quella, ho avuto un’altra richiesta.
Jona Tee: Nella quale gli abbiamo chiesto se gli andasse di unirsi alla band...
Erik Grönwall: Abbiamo organizzato un meeting, ci siamo trovati bene, proprio bene, ed eccoci qua!

E tornando a parlare delle nuove cose che avete in serbo. Vi siete divertiti a girare il video per “Living On The Run”?

Erik Grönwall: Sì! Wow!
Jona Tee: Wow, è stato fantastico! Abbiamo noleggiato questa suite a Upplands Väsby, la nostra città, in un hotel, e tre piani...
Erik Grönwall: Due Jacuzzi!
Jona Tee: Due grandi Jacuzzi, c’era tutto. Siamo andati lì per due giorni, a farci qualche birra.
Erik Grönwall: Ahahah! Solo qualche birra? Qualche birra è dir poco!
Jona Tee: Sì, appunto. Ci siamo divertiti un sacco!
Erik Grönwall: Proprio!

Siete stati in tour per tutta l’estate con i brani nuovi. Come ha reagito il pubblico al materiale nuovo?
Erik Grönwall: Anche questa è stata veramente una cosa positiva, l’essere sul palco, guardare il pubblico ed esser lì con pubblico, ho notato che la gente canta di più le canzoni nuove rispetto a quelle vecchie.
Jona Tee: Sì.
Erik Grönwall: Quando suoniamo canzoni vecchie dall’album “H.E.A.T.” c’è più pubblico che canta con “Breakin’ The Silence”, magari te ne sei accorta anche tu.
Jona Tee: Perché quelli sono i nuovi H.E.A.T.
Erik Grönwall: Sì, esattamente!
Jona Tee: Ed è quello che la gente vuole sentire.
Erik Grönwall: E il complimento più grande per me e per noi il fatto che i nuovi H.E.A.T. funzionino.

Come è stato suonare allo Sweden Rock quest’anno?
Jona Tee: Fighissimo!
Erik Grönwall: Figo! Il miglior concerto dell’estate!
Jona Tee: Il miglior concerto dell’estate, sicuramente!
Erik Grönwall: Mi sono proprio divertito!
Jona Tee: C’erano undicimila persone che urlavano con tutta la forza che avevano, proprio figo!

State organizzando qualche show fuori dalla Svezia?
Jona Tee: Sì! Appena possibile! Dobbiamo solo vedere dove e quando.
Erik Grönwall: Ovunque l’album sia stato pubblicato, cercheremo di suonarci.

Speriamo di vedervi presto in Italia!
Erik Grönwall: Speriamo di venirci!
Jona Tee: Ci piacerebbe andarci!

Come ultima domanda, dato che il vostro album si chiama Address The Nation [“Messaggio alla nazione” in italiano, n.d.a], avete qualcosa da dire ai nostri lettori? Un messaggio?
Jona Tee: Uh, che domanda difficile! Dammi una mano, amico!
Erik Grönwall: Speriamo di venire in Italia appena possibile, ci piacerebbe suonare per voi, ci piacerebbe rivolgervi alla vostra nazione.
Jona Tee: Esattamente!
Erik Grönwall: E ci piacerebbe anche spogliare la vostra nazione [Gioco di parole tra address- rivolgersi e undress- spogliare, n.d.a]… Bene, detto questo arrivederci! (in italiano)

Arrivederci, e grazie per l’intervista!
Erik Grönwall: Grazie a te!




Torna ai contenuti | Torna al menu