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LUCKY BASTARDZ - Hated For Who We Are

Reviews

LUCKY BASTARDZ
Hated For Who We Are

(Swedmetal Records)

2009

Non le mandano certo a dire gli alessandrini Lucky Bastardz. Hated For Who We Are, primo lavoro in studio, arriva a chiudere l'anno numero uno di attività della band; anno che potremmo definire quanto meno trionfale visto che i 4 hanno collezionato qualcosa come 50 live show (tra cui opening act di valore a band come Hardcore Superstar e Pino Scotto), un contratto con una label svedese e una fan-base fedele e appassionata. Non c'è traccia di innovazione tra i solchi di questo dischetto e non vuole assolutamente essercene, si respira aria fumosa e lercia fin dai primi secondi della squassante opener "Devil Cum". Musicalmente parlando il riferimento è uno e trino: Motörhead. Tutto quello che di buono lo zio Lemmy ha insegnato negli anni sembra essere stato recepito alla perfezione in questi lidi. La sezione ritmica è uno schiacciasassi e non è difficile ritrovare sbandate thrash metal come nel caso della arrogantissima "Bite Your Heart". Davvero degno di nota il guitar work dell'ex Secret Sphere Paco Gianotti, che riesce ad alternare con classe riffing serrato e chiaramente rock 'n' roll - vedi "I'm A Rocker" - con arrangiamenti più ragionati: la desertica e anthemica "Captain Highway" ne è un chiaro esempio. La punta dell'iceberg chiamato Lucky Bastardz è sicuramente la voce del singer Geppo, un urlo rabbioso e quasi afono che non smette di sputare sentenze per tutta la durata del disco, e che diventa istantaneamente cult in alcune indovinate trovate che sudano attitudine da tutti i pori (...non sveliamo nulla ma l'intro di "LBZ Truth" è davvero geniale). La produzione è curata e fotografa bene una band che live è davvero irresistibile. L'unico lato negativo riscontrabile è che alla lunga il disco rischia di annoiare chi non mangia pane e Motörhead dalla mattina alla sera, ma visto che questo è semplicemente il prodotto del primo anno di vita dei 4, ci sarà tutto il tempo per smussare le imperfezioni e mettere a fuoco le song. Un altro album rock 'n' roll degno di infuocare le vostre party-night e un altro segno di vita dall'underground italiano che, mettiamo da parte l'esterofilia per un paio di secondi, non è poi così male. Non c'è mento sotto la barba di Geppo ma solo un altro pugno. 

Silvano "p.i.z." Ancellotti

Track List:

1. Devil Cum
2. Bite Your Heart
3. Im A Rocker - Dont Blame Me
4. Captain Highway
5. Flame Rock N Roll
6. At What Time Does My Breath Stop
7. Rotten Pussy
8. Same Shit Different Day
9. Evils Bride
10. Another LBZ Nite
11. Café Racer
12. LBZ Truth
13. Reborn Again




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