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HAREM SCAREM - Harem Scarem

Reviews

HAREM SCAREM
Harem Scarem

(Warner)

1991


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Fra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, negli States (ma anche in Canada) le band aor nacquero come funghi e vennero sfornati tantissimi dischi, per la verità non tutti meritevoli, ma fra questi fortunatamente qualcuno è riuscito a distinguersi. Nel 1991 proprio dal Canada arrivano gli Harem Scarem, un quartetto nato dall'incontro tra il cantante Harold Hess ed il chitarrista Pete Lesperance. Il risultato di questo sodalizio artistico è un album d'esordio forse un po' acerbo, ma che getta le basi per qualcosa che in futuro diventerà davvero importante. L'inizio è al fulmicotone, le prime 4 tracce, infatti, sono già sufficienti per poter affermare che la classe c'è, e per capire che con un po' di lavoro in più ci sarà da leccarsi i baffi! "Hard To Love" è una partenza in puro stile Harem Scarem, sparata grintosa e di grande impatto. "Distant Memories", invece, sembra volerci accompagnare a bordo della nostra Harley d'ordinanza per le strade dell'Ontario, così come "With A Little Love" (notevole la strofa) che conduce al pezzo simbolo del disco: a volte il destino ed il futuro di una band sono nelle mani di una ballad che diventa il simbolo di una carriera intera, la canzone che ti permette di essere ricordato per sempre. E di canzoni come "Honestly", un marchio a fuoco sulla pelle degli Harem Scarem, ne sono state scritte poche. Ma come spesso capita, dopo aver raggiunto il picco, comincia la discesa e purtroppo per questo disco il picco forse viene raggiunto troppo presto, è talmente alto da far venire le vertigini e la caduta è rovinosa. Da qui in poi degne di una menzione sono solo "Slowly Sleeping Away" e la splendida ballata acustica "Somethings To Say" (davvero eccezionale l'intro di chitarra con cui Pete Lesperance la presenta, dimostrando sin da subito di che pasta è fatto). Intendiamoci, non che le altre composizioni siano da buttare, ma forse la partenza promette talmente bene che sarebbe stato difficile per chiunque mantenere quegli standard. Gli Harem Scarem alzarono, e non di poco, il livello della contesa nell'allora affollato mondo dell'aor, il loro inizio davvero promettente fece venire l'acquolina in bocca e ciò che verrà a distanza di soli 2 anni (Mood Swing), porterà il sound della band su vette difficilmente eguagliabili: come dice il tenente Colombo, per capire un evento, un fenomeno, bisogna andare sempre alle sue origini e con il loro album d'esordio gli Harem Scarem hanno gettato le basi per una carriera lunga e luminosa.

Ivan Varsi

Track List:

1. Hard To Love
2. Distant Memory
3. With A Little Love
4. Honestly
5. Love Reaction
6. Slowly Slipping Away
7. All Over Again
8. Don't Give Your Heart Away
9. How Long
10. Something To Say




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