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GOTTHARD - Gotthard

Reviews

GOTTHARD
Gotthard

(BMG)

1992

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La Svizzera è un Paese di grandi lavoratori, orologi precisi e gustosissimo cioccolato. Finiti i luoghi comuni dobbiamo parlare dei Gotthard, una band che ebbe la bizzarra idea di pubblicare un album di puro hard rock in piena esplosione del fenomeno grunge e che, forse anche per questo, non ha mai ottenuto il successo che avrebbe meritato. In una terra che per eccellenza è luogo d'incontro fra razze e popolazioni diverse e di varia estrazione sociale e culturale, il buon rock non ha mai sfornato grandi fenomeni (eccezion fatta per i Krokus), almeno fino a quando non sono nati i Gotthard. Forse non emergeranno per originalità e virtuosismo, ma hanno in Steve Lee una delle voci più belle e pure dell'intero panorama mondiale, uno dei pochi insieme a Robert Plant e Steven Tyler che dal vivo riesce a rendere quasi di più di quanto non faccia sui dischi. E le virtù del singer che parla correntemente italiano, tedesco, inglese e francese, con alle spalle già qualche esperienza in studio come quella nel 1988 con un gruppo chiamato Forsale, vengono subito a galla sin da quando si preme play per ascoltare l'album d'esordio dei Gotthard, 45 minuti di puro hard rock, duro e dal sound talmente compresso da sembrare quasi schiacciato in una pressa idraulica. Un disco con motivi molto accattivanti e che entrano facilmente in testa seppur un pochino scarno nell'arrangiamento, ma non sarà mai questo il punto di forza della band. Ottima è la partenza con "Standing In The Light" e lo stesso si può dire per "Downtown", il pezzo che viene subito dopo. Straordinaria anche "Firedance" in cui, oltre alle già citate qualità di Steve Lee, con un notevole assolo si fa apprezzare anche il chitarrista ed anima del combo svizzero Leo Leoni. Per il resto c'è una cover molto ben riuscita di "Hush", brano portato al successo dai Deep Purple, la fantastica e trascinante "Take Me" e la ballad che darà il primo assaggio di successo al gruppo, "Angel". La chiusura è affidata alla "All I Care For", un pezzo acustico in cui si può apprezzare l'ugola di Lee in tutto il suo splendore, una song che mette in risalto tutta l'espressività del cantante. I Gotthard fanno capire agli ascoltatori che di soddisfazioni se ne toglieranno molte e che ne daranno altrettante ai cultori del buon hard rock; così, oltre agli orologi precisi ed al cioccolato, la Svizzera potrà contare su un'ottima band da esportare all'estero senza paura di rendere insoddisfatti i propri clienti, in pieno spirito elvetico.

Ivan Varsi

Track List:

1. Standing In The Light
2. Downtown
3. Firedance
4. Hush
5. Mean Street Rocket
6. Get Down
7. Take Me
8. Angel
9. Lonely Heartache
10. Hunter
11. All I Care For
12. That's It






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