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GIRLSCHOOL

Live Reports

GIRLSCHOOL + Tarchon Fist + Nasty Tendency+ Lost In Sanity

Sottotetto, Bologna
16/01/2009

Report e foto di Anna Minguzzi e Luca Driol

Passano gli anni anche per le scolarette cattive del rock britannico, ma nonostante questo eccole tornare sui palchi europei per promuovere il loro album Legacy e per festeggiare all’insegna della musica, e a quanto sembra anche di tanto alcool, il loro trentennale di carriera. Per l’occasione Bologna Rock City ha preparato una serata quasi tutta dedicata alle voci al femminile, andando a pescare dalla lontana Olanda i Lost In Sanity, e dalla molto più vicina Romagna i Nasty Tendency come gruppi di supporto. I Lost In Sanity si esibiscono davanti a un numero piuttosto ridotto di persone, e l’atmosfera non è ancora sufficientemente calda perché il quartetto possa suscitare molto interesse. La band suona un rock and roll abbastanza scarno e poco convincente, basato su brani dalla struttura molto semplice, e neppure la cover di “Whole Lotta Rosie” riesce a smuovere di molto il pubblico. Tocca poi ai nostrani Nasty Tendency, che dimostrano in primo luogo una grande forza d’animo, se si considera che nel giro di pochi giorni hanno dovuto affrontare il cambio di batterista e di cantante. I nuovi ingressi sembrano comunque perfettamente in grado di affrontare la situazione, grazie anche al contributo dei due chitarristi, che sostengono in modo efficace i brani (fra i quali si può citare “Devils On The Street”, che il gruppo dedica a tutti i biker del mondo), veloci, di facile ascolto e di impatto immediato. Essendo poi la serata di release party del loro primo album, si capisce quanto questa occasione sia doppiamente importante per i Nasty Tendency, che comunque sembrano perfettamente in grado di gestire la situazione. Unici maschietti in mezzo a tutte queste donne sono i bolognesi Tarchon Fist, che nonostante stiano riducendo sensibilmente l’attività live (o forse proprio per questo) in quanto impegnati nelle registrazioni del loro secondo album (previsto per l’estate) possono sempre contare su uno zoccolo duro di sostenitori affettuosi ed entusiasti (da sottolineare tra l’altro la presenza del fan club bresciano). I Tarchon Fist stanno già proponendo alcuni brani che confluiranno sul nuovo disco, e “We Are The Legion” è ormai una nuova hit, alla quale si affiancano comunque i pezzi del primo album, come “Eyes Of The Wolf”, “Metal Detector” e “It’s My World”. La band è perfettamente rodata e dimostra ancora una volta di essere una delle più interessanti ed affidabili del panorama classic metal italiano. (Anna Minguzzi)
Appena terminato il set dei Tarchon Fist, c'è giusto il tempo di preparare il palco ed ecco apparire le
Girlschool. Normalmente il pubblico rock, davanti a delle donzelle on stage, si lascia andare a cori piuttosto coloriti, battute ammiccanti e sguardi allupati: con le Girlschool tutto ciò non è avvenuto, in quanto le quattro musiciste, oggi (generosa scollatura della chitarrista Jackie a parte), sono tutto tranne che delle sex-symbol e forse questo aspetto non ha mai interessato molto il gruppo, che ha sempre preferito mostrare un’attitudine piuttosto selvaggia, arrivando a meritarsi l’appellativo di “Motörhead in gonnella” e facendo da apripista a tante riot-girl venute dopo di loro. Kim McAuliffe, voce e chitarra ritmica del quartetto all-female, è apparsa subito piuttosto provata dall’evidente abuso di alcolici, infatti la sua resa sul palco è stata a dir poco pessima; lo stesso può dirsi per la sua collega Denise Dufort, che dietro ai tamburi non ha certo brillato. Fortunatamente l’altro 50% della formazione ha suonato almeno in maniera accettabile, riuscendo in qualche modo a presentare al nutrito pubblico presente, diversi classici estratti dai primi due storici album e dall’ultimo e notevole Legacy. Sicuramente ha fatto piacere a molti ascoltare dal vivo, nonostante un’ acustica piuttosto scarsa e gli evidenti limiti tecnici delle quattro, brani come “Not For Sale”, “Demolition Boys” e “C’Mon Let’s Go”, piccoli classici di una N.W.O.B.H.M. tutta al femminile. Migliore la resa di “Spend Spend Spend”, “Everything The Same” e “From The Other Side”, brani targati 2008, nei quali la band è sembrata un po’ più coesa e precisa, ma nella sua totalità è stato un concerto poco coinvolgente e fiacco, con una McAuliffe sempre sotto sbornia a blaterare parole incomprensibili tra un pezzo e l’altro. Non sono bastate nemmeno le scatenate “Emergency” e “Take It All Away” poste in chiusura di concerto a risollevare le sorti di uno show di basso profilo, impensabile per un gruppo che ha appena festeggiato i 30 anni di carriera. Purtroppo non tutti gli artisti invecchiano bene.

Girlschool Set List:

1. C’ Mon Let’s Go
2. Not For Sale
3. Hit And Run
4. Never Say Never Again
5. Spend Spend Spend
6. Screaming Blue Murder
7. Future Flash
8. From The Other Side
9. Everything’s The Same
10. I Spy
11. Yeah Right
12. Race With The Devil
13. Demolition Boys
14. Emergency
15. Take It All Away




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