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Reviews
KILLER KLOWN
Gain
(Street Symphonies Records)
2009
Dalla sempre più attiva Street Symphonies giunge il primo full-length album dei veronesi Killer Klown. Le premesse sono ottime a partire dall'artwork, curato e dirty quanto serve, fino ad arrivare ai nomi coinvolti nel progetto tra cui spicca quello di Andrea “Diablo” Martongelli, vecchia volpe dell'heavy metal italiano già in forza a band come Arthemis e Power Quest. L'opening track “Monster Idiot” è una dichiarazione di intenti e ci fa ben capire cosa si devono aspettare le nostre orecchie per i successivi tre quarti d'ora. Street rock adrenalinico solidamente costruito su riffing di estrazione heavy, ma che non dimentica la componente più classicamente rock, un suono “fat” che ricorda in più di un'occasione lo Zakk Wylde più irruento, e la versatile voce di Gabry che fa venire subito in mente Sebastian Bach per grinta ed estensione. Pezzi come “Bloody Velvet” e “Joker” fanno pensare che i ragazzi siano cresciuti ascoltando dischi come Slave To The Grind regolarmente, prima e dopo i pasti, per una decina di anni. Indubbia la perizia tecnica del combo e il gusto sugli arrangiamenti; da questo punto di vista colpisce particolarmente la prova di Andy K (ex Dirty Dogz) dietro alle pelli, che in alcune situazioni mette in campo scelte stilistiche davvero azzeccate. L'album non presenta cedimenti con l'avanzamento del minutaggio, ad esclusione della bonjoviana ballad Broken Silence, un po' troppo derivativa, e va a chiudersi con quello che forse è il nostro pezzo preferito, “Demolition Man”, in cui il riffing deciso va a fare da rabbioso corollario a uno dei chorus più coinvolgenti dell'intero platter. Un disco solido sotto tutti i punti di vista, dove sia il prodotto che la produzione sono all'altezza di act ben più blasonati. A questo punto permetteteci una piccola riflessione: nell'ultimo anno ci sono capitate a tiro una manciata di band italiane che sono state in grado di proporsi in maniera professionale sotto tutti i punti di vista, non è forse arrivato il momento di mettere un po' da parte questa esterofilia cronica che ci contraddistingue e guardare quanto di buono c'è nelle nostre soleggiate lande?
Silvano "P.I.Z." Ancellotti
Track List:
1. Monster Idiot
2. Bloody Velvet
3. Tropical Deasease
4. Big Town
5. Broken Silence
6. Too Bad
7. Joker
8. Smoke This
9. Acid Rain
10. Gangster
11. Demolition Man
Contatti:
www.myspace.com/killerklownmusic