ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


KING MOB - Force 9

Reviews

KING MOB
Force 9


(Steamhammer/SPV)

2011


Dimenticate per un momento l’hard rock, il metal, l’aor e tornate con la mente agli anni sessanta, quelli del rock blues, della summer of love e del beat, per poi retrocedere ancora sino alla surf music dei ’50. È in questo ventennio infatti che si colloca la proposta dei King Mob, anacronistico supergruppo formato da due vecchie glorie del rock con la “r” maiuscola, ovvero Chris Spedding, chitarrista che ha avuto l’onore di lavorare (tra gli altri) con Paul McCartney, Roxy Music, Elton John, Tom Waits e Brian Eno e da quel Glen Matlock che fu il primo bassista dei Sex Pistols, prima di lasciare l’incarico al più celebre Sid Vicious (ma le quattro corde su “Anarchy In The UK” sono le sue!). Accanto a queste due icone, fanno bella presenza di sé Martin Chambers, batterista fondatore dei The Pretenders e Snips, già voce dei misconosciuti Sharks, band in cui ha militato lo stesso Spedding; completa il quintetto il giovane e sconosciuto Sixteen, non così giovane come il nome suggerirebbe. Qui la parola originalità è dunque bandita sin dal riff rubato a “La Grange” degli ZZ Top dell’opener “Love Of High Renown”, ma troverete giovamento dagli echi surf della divertente “Vah Vah Voom” e dalle derive psichedeliche della misteriosa “Secret Song”, brani che Snips interpreta come un crooner rodato. Dopo qualche song azzeccata, l’album rischia però di risultare addirittura tedioso, per cui se volete immergervi in questo denso sound, vi consigliamo caldamente di recuperare i dischi pubblicati mezzo secolo fa da quelli che sono i veri pionieri di tutto ciò che ascoltiamo oggi. Trascurabili.

Luca Driol

Track List:

1. Love Of High Renown
2. Who’s Chasing Who
3. Vah Vah Voom
4. Secret Song
5. American Slaves
6. Chapel Of Love
7. I Was There
8. Make That Call
9. China Waters
10. Selene Selene
11. King Mob




Torna ai contenuti | Torna al menu