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RHYME - fi(R)st

Reviews

RHYME - fi(R)st

(Bagana Records/Audioglobe)

2010


Che Gabriele Gozzi sia un talento, una delle giovani voci più promettenti del panorama hard rock tricolore non è più un mistero da tempo: se siete amanti del rock duro e abituati a frequentare i concerti, vi sarà quasi sicuramente capitato di vederlo all'opera dietro al microfono dei Markonee, ad aprire lo show di qualche big. I Rhyme sono la nuova band che lo vede coinvolto nel ruolo di cantante solista e fi(R)st, com'è facilmente intuibile, è il loro debut album. L'opener “TV Liars” è un potente hard rock di stampo moderno, che ben rappresenta il gioco di parole primo/pugno del titolo. Il concetto di “pugno in faccia” è ottimamente raffigurato anche dalla successiva “Rise Again”, ed in linea di massima un vero e proprio respiro non lo si tira sino alla traccia numero cinque, quella “Step Aside” di cui in questi giorni sta girando per il web il (bel) videoclip; un brano cadenzato che non fa perdere al disco il dinamismo che lo ha caratterizzato sino a qui. A sorpresa, al giro di boa arriva un pezzo più lento, “The Pleasure Game”, che permette a Gozzi di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Ritmi più pacati anche per “Hiding From The Dark”, ma da questo momento in poi si avverte un certo calo qualitativo mentre l'album si trascina verso la conclusione con qualche appesantimento e filler di troppo. Se, da un lato va riconosciuto ai ragazzi il merito di aver dato vita ad un platter decisamente internazionale, molto professionale sotto a tutti gli aspetti, sia per quanto riguarda la produzione (ottimo in questo senso il lavoro di mixaggio di Fabrizio Grossi e quello di mastering di Tom Baker, di certo non due novellini), che il packaging, dall'altro traspare una certa mancanza di sentimento. Un briciolo di genuinità in più avrebbe reso il disco un po' meno americano, ma forse non si avrebbe avuto quella spiacevole sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto studiato a tavolino. Peccato per Gozzi, che dopo il poco convincente esordio degli Skill In Veins ci ricasca, forse fregato dalla sua stessa passione per la musica e voglia di fare: molto meglio gli album partoriti con Killer Klown e Markonee.

Stefano Gottardi

Track List:

1. TV Liars
2. Rise Again
3. Under Torture
4. Lovers
5. Step Aside
6. The Pleasure Game
7. Hiding From The Dark
8. Keep On Foolin'
9. Emotions
10. Feed My Anger
11. Your Scars




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