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MANUEL SEOANE BURNING KINGDOM - Down To The Road

Reviews

MANUEL SEOANE BURNING KINGDOM
Down To The Road

(Santo Grial Records)

2011


Praticamente sconosciuto fuori dai confini nazionali, il chitarrista Manuel Seoane in Spagna ha raggiunto la notorietà in giovane età, grazie alla chiamata nelle fila degli Ars Amandi, un gruppo hard rock molto popolare in terra iberica, a soli 17 anni. Dopo tour di spalla a gente come Barón Rojo, Mägo De Oz e Obus, di ritorno da una tournée in Sud America Manuel ha deciso di mettere in piedi i Burning Kingdom, il cui esordio Livin’ Now nel 2009 è stato curato da EMI. Stupisce un po', quindi, che questo secondo lavoro intitolato Down To The Road esca per la misconosciuta Santo Grial Records: la copertina lascia perplessi, ma, a conferma che l'abito non fa il monaco, la title track e opener spazza via ogni dubbio sulla bontà di questo disco, che parte nel migliore dei modi con un hard rock song rocciosa e selvaggia, che, oltre alla perizia tecnica dei musicisti, svela subito un ottimo gusto in fase di arrangiamento, merito anche di un'efficace produzione. La curiosa scelta di posizionare al primo posto della tracklist un pezzo della durata complessiva di oltre sette minuti, è forse dettata dalla volontà di svelare da subito all'ascoltatore che cosa andrà a sentire: hard rock 80iano, grandi cori, ritornelli a presa rapida e qualche incursione su territori aor, grazie ad inserti di tastiera decisamente indovinati. Fra i brani, tutti qualitativamente di alto livello, spiccano il singolo “Hoochie”, che a tratti ricorda i migliori Skid Row, e di cui è stato girato anche un videoclip, la keyboards-oriented “Shot In The Dark”, l'ottantiana “Freedom”, la bella cover dei Red Dawn “Liar”, e la conclusiva “Japan Japan”, classico pezzo da loop continuo. Su tutto emerge il chitarrismo di Manuel Seoane, di classe, mai invasivo o fine a sé stesso, un guitar hero che mette il proprio talento a disposizione delle composizioni, di cui una sola, “Devilish Dream”, è interamente strumentale. Un disco che piacerà sicuramente ai fanatici dei gloriosi anni '80, ai fan di Dokken, Europe, Gotthard, Yngwie Malmsteen's Rising Force, Van Halen, Hardline e a tutti quelli che sanno apprezzare la buona musica.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Down To The Road
2. Hoochie
3. Shot In The Dark
4. I’ve Got A Feeling
5. Freedom
6. Something Physical
7. Liar (cover Red Dawn)
8. Devilish Dream
9. Japan, Japan




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