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DISTORTED WONDERLAND - Distorted Wonderland

Reviews

DISTORTED WONDERLAND
Distorted Wonderland

(Jamsync Music )

2010


Ho letto di recente che verrà vietato agli atleti nelle competizioni podistiche ufficiali l'utilizzo di lettori mp3. Alcuni studiosi sostengono infatti che la musica sarebbe in grado di fungere da sostanza dopante, migliorando così le prestazioni dei corridori. Ed in macchina? Cosa succede se si ascolta musica che carica al volante? Perché se c'è anche una vaga possibilità che gli effetti siano stimolanti allora i Distorted Wonderland sono indubbiamente da vietare. Ascoltando infatti l'opener “Raised On Rock N' Roll” mentre si è alla guida di un qualsiasi mezzo di locomozione (Ape Cross compreso), c'è il serio rischio di smaltarsi contro un pino, tanta è l'energia che questo pezzo sprigiona. Le prime note vi inchioderanno al sedile, il riff tagliente vi farà pestare sull'acceleratore in maniera indecente e la voce del singer Olof Lindgren vi trasmetterà una dose di adrenalina mostruosa: best song, senza dubbio. È proprio il timbro di questo cantante, vicinissimo a quello del favoloso Wednesday 13, a farci soprassedere sulla matrice un po' troppo heavy di questo gruppo che si palesa nelle tastiere stile folk metal della seguente “Losing It”, pezzo comunque validissimo. “In For A Thrill” è un altro brano ad alto rischio d'incidente stradale, ritiro patente assicurato, esaltazione a livelli di guardia. Con la successiva, clamorosamente esaltante, “Never Had Nothing” la band rende chiari i suoi principali punti di riferimento: Hardcore Superstar in primis ed i già citati Wednesday 13 stile Fang Bang. Tanta roba, insomma. Non aspettatevi innovazioni di alcun tipo, niente sorprese, nessun esperimento; “Waving The Flag” vi ricorderà altre venti canzoni, ma la caratteristica principale in comune con tutto quello che di buono c'è nella vostra collezione di cd è solo una: alta qualità. E parlando di gente che in fatto di qualità la sa davvero lunga, ci sentiamo di tirare in ballo anche il sommo Alice Cooper per descrivere le atmosfere della trascinante “Guillotine Babies”; lo “zio” infatti sarebbe decisamente a suo agio nel prestare la voce a questao pezzo che altro non farebbe che farlo sentire a casa. Nuovo colpo da maestro della Svezia che, donandoci questa ottima band, ci ricorda una volta in più che quando si tira in ballo la parola sleaze, sono loro a farla da padrona. Nessun rivale in vista, i vichinghi dominano incontrastati.

Federico Miolo

Track List:

1. Raised On Rock N' Roll
2. Losing It
3. Slave Of My Desire
4. In For A Thrill
5. Never Had Nothing
6. Behind The Scenes
7. Waving The Flag
8. Stand And Deliver
9. Guillotine Babies
10. On The Other Horizon
11. Tangerine




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