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UNDERRIDE - Distorted Nation

Reviews

UNDERRIDE
Distorted Nation

(Autoprodotto)

2011

Nel 2008, a seguito di alcune buone recensioni lette, avevamo contattato questa band americana per ricevere il loro debut album da recensire. Probabilmente grazie alle “sempre efficientissime” poste, non abbiamo mai ricevuto quel cd, tuttavia i ragazzi devono aver conservato l'indirizzo ed ecco quindi spiegato come questo Distorted Nation sia finito nella nostra cassetta delle lettere. Non potendo fare un confronto con l'esordio, non resta che parlarvi di questo nuovo lavoro, che colpisce sin dall'opener “Another Way Out” a suon di sleaze rock moderno e selvaggio, un vero e proprio schiaffo in pieno volto che risveglia la voglia di rock'n'roll. Catchy e dirette come un treno in corsa, le undici canzoni che compongono la seconda fatica degli Underride si spogliano di qualsivoglia richiamo agli anni '80 (epoca storica che, ad un attento ascolto, i cinque rocker statunitensi devono comunque aver vissuto anche da un punto di vista strettamente musicale), preferendo un approccio più fresco e al passo coi tempi. Di rock cazzuto e melodie facilmente assimilabili in ogni caso si tratta, anche se pezzi come “Porn Star”, “Don't Walk Away”, “Inside Out”, “Do Anything To Me” e “Road To Nowhere” (ripescata dal debut assieme a “Candy Girl”) fanno pensare più a gente come Brides Of Destruction, Beautiful Creatures, Buckcherry, Velvet Revolver e Skid Row era Thickskin piuttosto che Poison o Mötley Crüe. In mezzo a questo assalto sonoro sbuca l'immancabile cover di Lady Gaga, artista gettonatissima da rocker e metallari, che questa volta vede presumibilmente stravolta (non pretenderete che abbia mai ascoltato per intero l'originale, vero? L'unica versione che ho sentito peraltro è quella di Gemma Del Sud ed è di sicuro meglio questa...) “Paparazzi”, canzone che, non fosse così conosciuta, potrebbe sembrare addirittura di loro appartenenza. Undici brani, nessun filler, c'è poco da aggiungere su uno dei migliori dischi ascoltati in questi primi mesi del 2011, anzi, non c'è niente da aggiungere oltre a un bel thumbs up!

Stefano Gottardi

Track List:

1. Another Way Out
2. Paparazzi
3. Say Goodbye To Everything That's Gone
4. Love Is Like Dying
5. Porn Star
6. Don't Walk Away
7. Do Anything To Me
8. Inside Out
9. Blinded By You
10. Candy Girl
11. Road To Nowhere




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