ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


NASTII - Dirty & Vulgar

Reviews

NASTII
Dirty & Vulgar


(Autoprodotto)

2011


Se fino ad oggi avete considerato il Messico famoso solo per le sue bellezze naturali ed archeologiche, per il velocissimo topo Speedy Gonzalez o la lucha libre di Rey Misteryo ed Eddy Guerrero, ricredetevi perché adesso che esistono i Nastii con due i, diventerà famoso anche per la musica! L'inizio di “LPL (Long Pretty Legs)” fa subito pensare a qualcosa di conosciuto (chi ha detto “Living After Modnight”?), passando poi per un riffone accostabile agli immarcescibili AC/DC, sapientemente abbinati ad un ritornello party rock alla Poison che riporta dritti dritti al Sunset Strip dei dorati anni ottanta. Mischiando a volte inglese e spagnolo, anche se non in maniera troppo accentuata come ad esempio fanno i Gypsy Pistoleros (vedi “De 12 A 6”, cover di un tale Luto che francamente non abbiamo la più pallida idea di chi diavolo sia!), i Nastii suonano un onesto rock and roll ovviamente influenzato dai capisaldi del genere (AC/DC, Guns N' Roses, Mötley Crüe), con una vena punk e stradaiola ad inasprire il tutto, per un risultato non troppo distante da Buckcherry, Backyard Babies e The Last Vegas. Di certo l'oiginalità non sta di casa da queste parti, vedi la spudoratamente gunsnrosiana “ Wild Into The Night” o la ballata “Hero”, a tratti simile in maniera pericolos(issim)a ad “Apologize” dei sopraccitati The Last Vegas, ma tutto sommato questo ep si lascia ascoltare piacevolmente. Be', ripensandoci forse non saranno i Nastii a rendere famosa nel mondo la loro nazione per la musica, ma sempre meglio ricordare il Messico per via di questi cinque rozzi ragazzotti che per Luis Miguel, no?

Sergio Grossi

Track List:

1. LPL (Long Pretty Legs)
2. Hero
3. Western Love
4. Wild Into The Night
5. De 12 A 6 (Luto Cover)




Torna ai contenuti | Torna al menu