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TYKETTO - Dig In Deep

Reviews

TYKETTO
Dig In Deep

(Frontiers Records)

2012

Dopo diciott’anni da loro ultimo album i Tyketto hanno finalmente deciso di dare un seguito al fortunato Strength In Numbers del 1994 che di fatto rappresentava l’ultimo atto della loro prima parte di carriera, quella per intenderci con la formazione originale. La dipartita di alcuni membri e soprattutto l’avvicendamento dietro al microfono tra Danny Vaughn e Steve Augeri (peraltro ottimo singer) avevano fatto storcere il naso ai fan della prima ora che non riconobbero in Shine il degno successore dei primi due dischi. Causa anche l’avvento del “mostro” grunge l’inevitabile conseguenza fu lo scioglimento e solo da qualche anno a questa parte Danny è tornato a girare il mondo per ridare vita al nome Tyketto. L’operazione ha avuto successo e la reunion in formazione originale è ad oggi cosa fatta. Premessa fondamentale per il ricongiungimento tra i vari membri della vecchia formazione sembra fosse il tornare a fare musica alla Tyketto, ovvero sano ed incontaminato rock n’ roll. Dig In Deep da questo punto di vista è un pieno successo. Dall’iniziale “Faithless” alla conclusiva “This Is How We Say Goodbye” sembra di rivivere i momenti d’oro dei primi due album (soprattutto Don’t Come Easy). Gran parte del merito di tale riuscita va probabilmente attribuito a Danny, il quale negli anni della separazione non ha mai smesso di sfornare ottimi album sempre ispirati al trade mark della band madre (vedi dischi solisti e il progetto From The Inside). “Love To Love” fila via che è un piacere, mentre “Here’s Hoping It Hurt” strizza l’occhio a sonorità un po’ più moderne. Difficile sceglie un brano su tutti perché il lavoro e veramente ben riuscito e convincente sotto tutti i punti di vista. “Battle Lines” si guadagna sicuramente un posto sul podio grazie ad una grandiosa melodia in stile “Seasons”, mentre sempre ai vertici si pone la rockeggiante “The Fight Left In Me” che ricorda molto da vicino “Wings” e “Forever Young”. Un album completo, curato in ogni dettaglio che ci restituisce una formazione in grande forma e che speriamo di vedere presto anche in Italia per promuovere questo piccolo gioiello di hard rock melodico.

Paolo Paganini

Track List:

1. Faithless
2. Love To Love
3. Here’s Hoping It Hurts
4. Battle Lines
5. The Fight Left In Me
6. Evaporate
7. Monday
8. Dig In Deep
9. Sound Off
10. Let This One Slide
11. This Is How We Say Goodbye




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