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BILLION DOLLAR BABIES - Die For Diamonds

Reviews

BILLION DOLLAR BABIES
Die For Diamonds


(Pure Rock Records)

2011

Dei Billion Dollar Babies s'è cominciato a parlare nel 2007 con l'ep Stand Your Ground, a cui ha da poco fatto seguito il debut album Die For Diamonds, che riparte dal punto esatto in cui si era fermato il mini cd, dal quale ripesca (e rinfresca) tutte e quattro le canzoni. Anche se ad una prima occhiata l'immagine potrebbe far pensare all'ennesimo gruppo glam della nuova ondata scan post Rest In Sleaze, stilisticamente la band si rifà invece ai canoni dell'hard rock 80iano, con qualche richiamo all'hair metal da classifica, sulla scia di The Poodles, Crazy Lixx e Wig Wam. E questo è sinonimo di pezzi ultra melodici, ritornelli da cantare a squarciagola, cori maestosi e assoli taglienti come lame, il tutto condito da un buon songwriting ed una produzione cristallina e potente, che dona ai brani una vena heavy e “moderna” molto gradevole. Difficile scegliere a chi affidare la palma di miglior song in un contesto qualitativamente piuttosto elevato, sebbene canzoni come l'ossessivo singolo (e videoclip) “Boys Night Out”, le pompose e retrò “Highest Mountains” e “Restless Minds”, le più robuste “Stand Your Ground” e “Nineteen Ninety Four”, e la semi-ballad “Key To My Heart” (nonostante una pericolosa somiglianza con un pezzo di Nek!) si mettano particolarmente in luce. Capaci di suonare freschi e ispirati pur riproponendo un sound derivativo e datato, i Billion Dollar Babies mettono in tavola dieci brani appetitosi e invitanti, che sanno tenere compagnia senza annoiare per oltre 38 minuti. Purtroppo, in un mercato saturo e affollato come quello del new-glam dominato dagli scandinavi, a decretare o meno il successo di una band ci pensa la gente tramite un non meglio identificato metro di giudizio (spesso tristemente influenzato dal look) ed il conseguente passaparola, che inizia sin dal primo demo e che, come una spada di Damocle pesa sulla testa dei gruppi segnandone le sorti. E in caso questo giudizio fosse negativo, o ancora peggio, inesistente, diventa praticamente impossibile risollevarsi. I Billion Dollar Babies sembrano purtroppo destinati all'indifferenza, seppur inspiegabile, delle nuove leve di fan, segno evidente che a volte non basta essere svedesi per sfondare con questo tipo di sonorità. In ogni caso gli amanti di KISS, Mötley Crüe, Ratt, Bon Jovi e certo hair metal d'annata non dovrebbero restare delusi da questo Die For Diamonds, uno dei lavori più consistenti di questi primi mesi del 2011.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Boys Night Out
2. Highest Mountain
3. Restless Minds
4. Lose It
5. Key To My Heart
6. Second Time Around
7. Right On Time
8. Stand Your Ground
9. Ninteen Ninety Four
10. We Don’t Live Forever




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