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SISTER - Deadboys Making Noise

Reviews

SISTER
Deadboys Making Noise

(Autoprodotto)

2009


“Poco più di nove minuti di musica, che ci consegnano in pasto un gruppo davvero molto promettente, seppur scarsamente originale. Restate sintonizzati: ne sentirete delle belle.”.
Così si chiudeva la nostra recensione di Ain't Going Home del 2007, due anni dopo ritroviamo i
Sister alle prese con Deadboys Making Noise, che ci presenta una band cambiata sotto a molti punti di vista, primo fra tutti il look: abbandonati capelli biondi e cotonature tipicamente glam, i quattro adottano oggi un'immagine più dark e vestono di nero. Aspetto e titolo del disco sono un chiaro omaggio ad un complesso ed un album che il gruppo ha sempre affermato di amare, gli Alleycat Scratch di Deadboys In Trash City. Sebbene quindi sia impossibile definirli del tutto originali, hanno fatto un deciso passo avanti rispetto ad altre band svedesi rimaste ancorate al dress code sleaze/glam. Musicalmente i toni si fanno più oscuri che in passato, le tematiche si avvicinano a quelle di Murderdolls e Wednesday 13 solista, anche se una vena sleazy resta sempre presente all'interno delle composizioni. Non è dato sapere quale sia la reale intenzione della band, ma nel caso fosse quella di prendere le distanze dall'ondata scandinava, forse in futuro sarebbe meglio scegliere un produttore diverso dai soliti Martin Sweet, Peter London e Krizzy Field che, seppur bravi, hanno il difetto di far suonare i gruppi un po' tutti uguali. L'evoluzione del combo di Jönköping è chiara sin dalla partenza, affidata alla rabbiosa “Body Blow”, che da sola spazza via quanto fatto sinora dalla band nella sua pur breve carriera; la prova dei singoli è lodevole, anche se il vero protagonista è Jamie, stupefacente con la sua voce sporca e cattiva, assolutamente perfetta per questo nuovo sound. La qualità è costante per tutto l'ep, anche se pezzi come “Too Bad For You”, “D.E.A.D” e “I Don't Mind If You Die” spiccano. Sicuramente chi li amava continuerà a farlo, perché lo spirito sleaze e i ritornelli a effetto non mancano, ma senza dubbio questa nuova veste avvicinerà anche altre tipologie di ascoltatori. C'è poco da aggiungere, i Sister in questo momento sono il gruppo più interessante di tutta la scena svedese.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Body Blow
2. Too Bad For You
3. D.E.A.D
4. Crash Boom Bang
5. When You Fall
6. Top Of The Line
7. I Don't Mind If You Die




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