ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


NICKELBACK - Dark Horse

Reviews

NICKELBACK
Dark Horse

(Roadrunner Records)

2008

Quando qualche mese fa sentii per la prima volta “Gotta Be Somebody” alla radio, rimasi letteralmente stupito. Senza sapere che si trattasse del nuovo singolo dei Nickelback, riconobbi al volo l’inconfondibile voce di Chad Kroeger. Ma c’era qualcosa che non andava: troppo pop per i canoni della band canadese! La melodia era estremamente accattivante, ma la batteria sembrava quella elettronica dei Def Leppard di Adrenalize… Non so, magari si trattava di una delle tante collaborazioni con Santana e compagnia bella. Dovevo fare chiarezza! Ed il mistero non durò molto: su internet lessi che a produrre ed aiutare in sede compositiva i fratelli Kroeger era stato il Re Mida del rock mondiale Mr. John “Mutt” Lange! Nelle varie recensioni ed impressioni sul web non trovavo però particolare entusiasmo verso questo nuovo singolo, soprattutto da parte dei fan di vecchia data. Il loro dissenso era più che legittimo, anche pensando ad un album tutto impostato su quel tipo di sonorità. Ma la sorpresa doveva ancora arrivare: quando finalmente l’album uscì, le carte di Lange si scoprirono. Il lavoro rivitalizzante del vecchio volpone aveva fatto ancora una volta centro! Devo ammettere che, pur nutrendo una grande stima per il combo canadese, li ho sempre trovati un po’ troppo monotematici e ripetitivi: ogni album ed ogni canzone avevano sempre lo stesso identico taglio, che se da una parte era garanzia per i fan, dall’altra rendeva poco interessanti le loro nuove uscite. Dark Horse però fa decisamente storia a sé. “Something In Your Mouth” dà il benvenuto con una bordata di chitarre ed un drumming pesante che farà esplodere le casse del vostro stereo. Il tocco di “Mutt” si materializza e diventa palese nei cori alla Leppard che per tutto il cd saranno i veri protagonisti, soprattutto nei pezzi più tirati. La successiva “Burn It To The Ground” toglie ogni dubbio sulla virata pop paventata dal singolo d’esordio, risultando ancora più dura dell’opener. L’intro fa pensare addirittura ad un brano rubato a Marylin Manson, ed esplode nel devastante lavoro di basso e batteria e nello strepitoso coro centrale. “I’d Cry For You” è la prima ballata dell’album, in cui allo stile Nickelback si aggiunge un’abbondante dose di melodia ispirata al miglior Bryan Adams. “Next Go Round” è il pezzo più duro del cd, in cui Chad mette in mostra un growling inaspettato trasformando la canzone in un brano post-grunge di grande impatto. La potenziale hit single “Just To Get High”, impreziosita da un assolo al fulmicotone di Mike Kroeger sul finale, riporta il gruppo sui binari conosciuti . “Never Gonna Be Alone” è una power ballad d’altri tempi, vicina per impostazione ad “Have You Ever Neded Someone So Bad” dei Def Leppard di Adreanalize. Elementi country-“hard” rock si riscontrano su “Shakin’ Hands”, mentre su “S.E.X” il giro di chitarra riporta alla mente addirittura i Cure. Il sound dei primi album riemerge prepotente in “If Today Was Your Last Day”, mentre in chiusura troviamo la divertente “This Afternoon”, un country rock leggero e sbarazzino. Un disco che sorprende in ogni traccia e che spazza via ogni dubbio sulla capacità della band di rinnovarsi. In assoluto la migliore uscita in campo modern rock del 2008.

Paolo Paganini

Track List:

1. Something In Your Mouth
2. Burn It To The Ground
3. Gotta Be Somebody
4. I’d Cry For You
5. Next Go Round
6. Just To Get High
7. Never Gonna Be Alone
8. Shakin’ Hands
9. S.E.X.
10. If Today Was Your Last Day
11. This Afternoon





Torna ai contenuti | Torna al menu