ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


HARDLINE - Danger Zone

Reviews

HARDLINE
Danger Zone

(Frontiers Records)

2012

Tra le meteore più splendenti che hanno attraversato i cieli dell’aor di fine anni 80, inizio 90 vanno assolutamente annoverati gli straorinari Hardline che col loro debutto Double Eclipse del 1992 diedero alle stampe un disco praticamente perfetto, splendido connubio tra le innate doti vocali di Johnny Gioeli e la straordinaria creatività di Mr. Neal Shon. Nel 2002 il timido e poco convincente tentativo di riemergere seguito da un non esaltante album dal vivo (Live At The Gods) e nel 2009 dal discreto Leaving The End Open. Nel 2012, supportato da un fan della primissima ora come Stefano Perugino (Frontiers), Johnny decide di rimettere in piedi il progetto rivoluzionando la formazione ed arruolando tra gli altri il nostro Alessandro Del Vecchio (Edge Of Forever) alle tastiere. Il risultato è Danger Zone, un cd pieno di energia e pregno dello stile tipico della band dell’esordio. “Fever Dreams” chiarisce subito questo concetto grazie ad una pomposa intro di tastiere e chitarre firmato dal duo Kohene/Del Vecchio seguita dalla ancora più esaltante “10000 Reasons” dal coro stellare. Un vero tuffo al cuore garantito dalla magnifica voce di un Gioeli in forma straordinaria. Poco originale risulta la seguente title track, ma la band assesta subito un altro colpo vincente grazie alla successiva “What I’d Like” che ricorda molto l’incedere di “Hot Cherie”. La rilassata “Stronger Than Me”, oltre a concederci una breve pausa, consente a Johnny di esaltare ancora una volta le proprie doti vocali raggiungendo livelli di assoluta eccellenza. “Never Too Late” (cover di Philip Bardowell) dispensa grinta e melodia a piene mani, così come la bellissima “Stay”. Con “I Don’t Wanna Break Away” la band tenta una sterzata verso sonorità più moderne, ma la prova riesce solo in parte ed il rientro verso territori più conosciuti risulta più difficile del previsto. Su “Look At You Now” e “Please Have Faith In Me” la band sembra smarrirsi, salvo ritrovarsi immediatamente dopo grazie alla tiratissima “Show Me Your Love”, mentre la conclusiva “The Only One” riporta definitivamente la barra a dritta per un finale di elevata caratura. Una band ritrovata che ripaga al meglio la fiducia accordata dal lungimirante Stefano Perugino e che ci piacerebbe vedere dal vivo in Italia.

Paolo Paganini

Track List:

1. Fever Dreams
2. 10000 Reasons
3. Danger Zone
4. What I'd Like
5. Stronger Than Me
6. Never Too Late
7. Stay
8. I Don't Wanna Break Away
9. Look At You Now
10. Please Have Faith In Me
11. Show Me Your Love
12. The Only One




Torna ai contenuti | Torna al menu