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CRUCIFIED BARBARA

Interviews

CRUCIFIED BARBARA - Mia Coldheart e Ida Evileye

Intervista a cura di Letizia Maestrello

A poca distanza da alcune date nel nostro Paese, le svedesi Crucified Barbara sono tornate per riproporre al pubblico italiano quel sound adrenalinico e potente che le ha rese uno dei gruppi di spicco nel panorama hard’n’heavy attuale. Nella serata di venerdì 19 luglio 2013, le ragazze si sono esibite come headliner al Music For Emergency di Cenate Sotto, in provincia di Bergamo. Mia Coldheart (voce e chitarra) e Ida Evileye (basso), subito dopo aver ordinato qualcosa per cena, si sono rese disponibili per l’intervista, e decidiamo di partire proprio da qui…

Ciao ragazze! Poco fa stavate parlando di cibo e so che a tutte voi piace cucinare…
Mia e Ida: … già!

Vorrei sapere come è stato il tour dal punto di vista del cibo, vi è piaciuto?
Mia: Quale parte del tour?

In generale… so che siete state in Nord America, per esempio…
Mia: Sì sì, lì ci sono stati molti burritos (ride), ma il cibo era buono!
Ida: Io sono l’unica del gruppo che mangia carne, e quando stavamo per andare negli States abbiamo parlato di quanto fosse difficile procurarsi buon cibo vegetariano, invece è andata bene!
Mia: Pensavo ci sarebbero state solo patatine fritte, un sacco di formaggio, e pensavo “Non posso vivere di questo per 6 settimane!”, ma in realtà c’erano varie opzioni e sempre delle alternative vegetariane… buon cibo, un sacco di cibo! (ride)
Ida: Già, porzioni giganti… e poi a me manca il fatto di cucinare mentre sono in tour, quando torno a casa è bello preparare un buon pasto dall’inizio, con buona verdura…
Mia: E poi è divertente viaggiare in Paesi diversi e vedere che cibi hanno, quali specialità ci sono… a volte non ci sono tante opzioni, se sei vegetariano, perché di solito tutti si concentrano sulla carne, ma abbiamo provato del cibo veramente buono!

Bene! Torniamo alla musica ora… state suonando parecchio in quest’ultimo anno, da quando il vostro terzo album è uscito: come sta andando l’intero tour?

Mia: Benissimo! Abbiamo dei fan magnifici, facciamo concerti magnifici… questo album ci ha portate in Nord America e Sud America per la prima volta, credo sia un buon progresso per la band.

È stato molto diverso dai tour che avete fatto in Europa? Avete trovato dei fan accaniti anche là?
Mia: Sì, specialmente in Sud America, ci sono persone che ci hanno scritto per 7 anni chiedendoci di andare a suonare là, prima non abbiamo mai avuto l’occasione per farlo ma ora l’abbiamo fatto, ogni posto era strapieno di persone che sapevano tutte le canzoni degli album meglio di me (ride), ed è stato fantastico. Negli Stati Uniti avevamo un pubblico totalmente nuovo, e sembravano apprezzare… (ride)

A proposito del vostro terzo album The Midnight Chase, qualcuno ha detto che il terzo album è una specie di conferma per una band, un modo per mostrare la sua maturità. Siete d’accordo?
Ida: Quando sento che un gruppo ha pubblicato tre album penso “Ok, sono destinati a continuare”, non è una cosa da un paio di dischi e poi spariscono… credo che l’album dimostri che questo è ciò che vogliamo fare e che vogliamo continuare a fare. In realtà ho sentito che molti dicono che il secondo album è quello più importante, ma forse non è così… (ride)
Mia: Beh, il primo album è il primo quindi è molto importante, poi dicono lo stesso del secondo, ma poi è il terzo, poi diranno “Oh no, il quarto album è quello più importante!”, no? (ride) Ogni album è importante!

Cosa ne pensate del vostro disco? Voglio dire, lo considerate il top del vostro sound, oppure considerate ogni album come un nuovo inizio, un modo per evolvervi e maturare?
Mia: È così, con ogni album abbiamo fatto meglio del precedente, e con The Midnight Chase abbiamo fatto il nostro meglio. Ora ne faremo un altro, ancora migliore! (ride)
Ida: Già, abbiamo trovato le persone giuste con cui lavorare, il che è molto importante, siamo migliorate tanto nel comporre canzoni e nel suonarle di fronte a un pubblico, sentiamo di aver trovato il nostro sound ed è fantastico sapere esattamente quello che stiamo facendo e cercare di renderlo ancora migliore.

Un’altra cosa che salta subito all’occhio è che avete mantenuto la stessa line-up dal 2003, e tutti gli album che avete pubblicato vedono gli stessi membri nel gruppo: la cosa ha in qualche modo influenzato la vostra carriera? Per esempio, riuscite a lavorare meglio assieme?
Mia: Abbiamo trovato il gruppo perfetto di persone, non vogliamo cambiarlo e non abbiamo bisogno di nessun altro nella band, e non vogliamo perdere nessuno, quindi resteremo così… che io sappia, a Stoccolma solo il nostro gruppo è rimasto uguale per così tanto tempo. Certe persone ci chiedono “Come fate a stare insieme voi ragazze? Non è difficile? Non litigate tutto il tempo?”… i RAGAZZI litigano tutto il tempo, non noi! Sono loro quelli che creano casini! (ride) Credo sia molto più difficile gestire una band di ragazzi…
Ida: Assolutamente! C’è una competizione molto più forte…
Mia: … hanno molti più problemi l’uno con l’altro! (ride)
Ida: Noi siamo ottime amiche, oltre al fatto che suoniamo insieme, quindi abbiamo un forte legame d’amicizia e questa è una buona cosa per noi...

Questa è proprio una cosa che volevo chiedervi: andate d’accordo tra di voi anche nella vita privata?
Mia: Sì! Siccome siamo sempre in tour non abbiamo più amici a casa (ride), ci siamo solo noi!
Ida: Quando torniamo a casa dopo 6 settimane di tour ci chiediamo “Ok, cosa facciamo stasera?” e ci ritroviamo sempre a cazzeggiare insieme… Nicki (Wicked, la batterista, NdR) sta per trasferirsi vicino alla casa di Mia…
Mia: … e io sono molto felice! (ride)

Ok, perché magari dopo mesi in cui vi vedete sempre, una volta tornate a casa preferite prendervi un po’ di tempo, ognuna per conto proprio…
Mia: Certo, ovviamente non stiamo insieme tutto il tempo, è bello avere anche il proprio spazio, ma non è che smettiamo di vederci o incontrarci.

Quindi la vostra amicizia influenza in qualche modo il vostro lavoro…

Mia e Ida: Già!

Ok, non vi chiederò com’è essere donne e suonare rock perché è una domanda sciocca, piuttosto vorrei sapere come sono i rapporti con i vostri colleghi musicisti, sia maschi che femmine?
Ida: Beh, buoni, credo! (ride)

Vi è mai capitato di sentirvi discriminate o sentirvi dire “Suonate solo perché siete belle ragazze”?
Mia: Le uniche volte che sento parlare di questo è durante le interviste… ne ho fatta una la settimana scorsa e mi sono davvero arrabbiata, perché percepivo chiaramente che l’intervistatore non aveva alcun rispetto per me e stava fingendo, era ovvio che stava pensando che ero solo una ragazza... ha chiesto “So che una di voi è sposata, com’è successo? E’ un problema per la band?”, e io ho risposto semplicemente “No”, ma che razza di domanda era?! A parte episodi simili, non parliamo e non pensiamo mai a questo, cerchiamo di essere persone simpatiche con cui sia piacevole lavorare, e le persone fanno lo stesso verso di noi… se hanno opinioni diverse su di noi non ce le vengono a riferire, se c’è gente nel pubblico che pensa “Bah, ragazze… “, beh, non ci importa. Cerco di non pensare troppo a questa cosa perché per me è stupido, proprio senza senso! (ride)
Ida: Già, è triste pensare che siamo nel 2013 e non abbiamo fatto passi avanti riguardo i diritti delle donne di tutto il mondo… riceviamo un sacco di lettere di ragazze - ma anche ragazzi - che ci dicono che le ispiriamo, che le abbiamo spinte a formare una band, ed è una cosa molto bella. Noi non vogliamo focalizzarci troppo su questo fatto, noi facciamo musica perché amiamo la musica e vogliamo essere trattate come qualunque altro musicista.
Mia: Forse dovremo continuare a ribadirlo, perché ci sarà sempre gente nuova che ne parlerà, ma voglio pensare che la maggioranza delle persone sia intelligente e che non ne parli! (ride)

Riguardo le persone che si sentono ispirate da voi, vi sentite in qualche modo responsabili? Voglio dire, quando state suonando pensate che potreste essere il modello per qualcuno?
Mia: Anch’io ho avuto dei modelli da giovane, ovviamente, e sono stati importantissimi per me, ma non ho mai fatto una distinzione tra musicisti uomini e donne; sentivo i modelli femminili più vicini a me, certo, come le Phantom Blue, le Hole… è una bellissima sensazione sapere che a qualcuno piace molto la tua musica ed è portato a suonare e a formare una band, in qualche modo ne sento la responsabilità perché voglio che si sentano sicuri in quello che fanno, quindi se posso trasmettere qualcosa a quelli che suonano è un bene.

E per quanto riguarda le band femminili del passato? Al momento siete una delle band più quotate e stimate del panorama rock, vi sentite “in competizione” con band storiche come le Girlschool o le Vixen?
Ida: No, suoniamo insieme da così tanto tempo che non ci pensiamo mai, ne parliamo solo durante le interviste. Mi piacciono le band che spaccano, mi piace la buona musica, non mi importa che siano uomini o donne a suonarla. So che ci sono alcuni festival che non vogliono avere due band femminili nella line-up perché sarebbero in competizione tra loro, per me è una cosa stranissima e stupida! (ride) Mi piacciono le Girlschool, mi piacciono le Vixen, sono ottime band ma non le ascolto tutti i giorni…
Mia: È una cosa divertente, o triste, non lo so, (ride) ma un sacco di gente dà per scontato che noi siamo ispirate da tutte le band femminili mai esistite, ma in realtà io non le ho quasi mai ascoltate. Crescendo, ho iniziato a suonare ascoltando band come i Nirvana, gli Alice In Chains, anche qualche band femminile del passato, ma non erano particolarmente importanti… voglio dire, mi piacciono le Girlschool, ma le ho scoperte solo qualche anno fa e non hanno niente a che fare con la mia carriera di chitarrista… la gente pensa che le ragazze ascoltino solo ragazze, i ragazzi solo ragazzi! (ride) È strano!

Cosa prevede il vostro futuro? Prima avete accennato ad un nuovo album...
Mia: Sì! Lo stiamo scrivendo adesso, lo registreremo il più presto possibile!

Un altro tour intorno al mondo?

Ida: Assolutamente! Torniamo a casa, facciamo il bucato e ripartiamo! (ride)
Mia: Già, continuiamo ad andare in giro ancora e ancora! (ride) Ma siccome vogliamo pubblicare il nuovo disco al più presto ci stiamo lavorando molto, abbiamo solo qualche data prevista per l’autunno e faremo un vero e proprio tour quando l’album sarà uscito, speriamo in primavera.

C’è un Paese dove non siete ancora state che volete assolutamente visitare col prossimo tour?
Ida: Giappone!!! Ci piacerebbe andare lì… e tanti anni fa abbiamo suonato in Australia, ci piacerebbe ritornare!
Mia: … e poi l’Italia, ovviamente! (ride)

Grandi! Io ho finito, grazie mille ragazze e buon concerto!
Mia e Ida: Grazie a te!






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